Scontro.

Strappo con Carney: gli Usa ritirano l’invito  per il Board of Peace 

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NEW YORK. Lo scontro fra Trump a Carney si è acceso a Davos, dove il premier canadese ha parlato di un'era «di rivalità fra le grandi potenze», dell'«ordine basato sulle regole che sta svanendo» e dei «forti che possono fare quello che vogliono» a scapito dei deboli.

Carney ha quindi inviato le potenze di mezzo ad «agire insieme, perché se non siamo presenti al tavolo delle trattative finiremo per essere delle vittime».

Parole che Trump non ha digerito: dal palco di Davos ha ricordato a Carney che il Canada esiste grazie agli Stati Uniti. Il premier canadese senza esitazione gli ha risposto a qualche ora di distanza: il Canada «non esiste grazie agli Stati Uniti» e «può dimostrare come la diversità possa essere un punto di forza, non una debolezza». Pur non potendo risolvere «tutti i problemi del mondo», il Canada può «dimostrare che un'altra via è possibile, che l'arco della storia non è destinato a deviare verso l'autoritarismo e l'esclusione, ma può ancora piegarsi verso il progresso e la giustizia», ha aggiunto Carney. La risposta di Trump è stata il ritiro dell'invito al Board of Peace. La tensione fra Washington e Ottawa è alta da quando il tycoon è tornato alla Casa Bianca, fra i dazi e le mire di Trump che per mesi ha chiesto che il Canada divenisse il 51mo Stato americano.

«In un'epoca di crescente populismo e nazionalismo etnico, il Canada può dimostrare come la diversità possa essere un punto di forza, non una debolezza», ha detto Carney, sottolineando che «il Canada non può risolvere tutti i problemi del mondo. Ma possiamo dimostrare che un'altra via è possibile, che l'arco della storia non è destinato a deviare verso l'autoritarismo e l'esclusione, ma può ancora piegarsi verso il progresso e la giustizia». Non è tutto, visto che il premier canadese ha precisato tutte le questioni senza tentennamenti, replicando senza alcun tentennamento: «Il Canada e gli Stati Uniti hanno costruito una partnership straordinaria: nell'economia, nella sicurezza e nel ricco scambio culturale - ha messo in evidenza Carney -. Ma il Canada non vive grazie agli Stati Uniti. Il Canada prospera perché siamo canadesi». Conclusione: «Il Canada non esiste grazie agli Stati Uniti», ha detto il premier canadese rispondendo a Donald Trump, che l’ha escluso dalla lista degli invitati al Board of Peace.

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