Israele

«Strage del 7 ottobre, Netanyahu sapeva» 

Haaretz: avvisato dagli Emirati dieci giorni prima, ma tacque. Lui: «Menzogne» 

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Tel Aviv. Nel giorno della consegna delle liste elettorali, a 49 giorni dal voto, una rivelazione scuote i vertici Israele: secondo un’inchiesta di “Haaretz” a fine settembre 2023 il presidente degli Emirati, Mohammed bin Zayed (Mbz), avvertì personalmente Benjamin Netanyahu in una telefonata di 45 minuti che il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, stava pianificando un attacco contro Israele volto a destabilizzare la regione e compromettere gli Accordi di Abramo. Informazioni che Netanyahu non trasmise all’intelligence, ricostruisce l’inchiesta anticipando estratti di un nuovo libro del giornalista Shlomi Eldar.

Il ruolo di “Occhi neri”

È nuova benzina sul fuoco di un dibattito già incandescente sulle falle della sicurezza, anche se le parti politiche non hanno ancora trovato un accordo sulla composizione di una commissione d’inchiesta, rinviando il dossier a dopo il voto. Il premier ha bollato l’inchiesta di Haartz come «menzogne», e nei giorni scorsi aveva messo fine alle voci affermando che «c’è stato un grande fallimento, ma nessun tradimento dall’interno». La ricostruzione, su cui gli Emirati non vogliono sbilanciarsi («Non commentiamo speculazioni mediatiche»), è basata su fonti anonime straniere e israeliane. E sottolinea come l’avvertimento di bin Zayed partì da conversazioni a settembre tra Sinwar e un intermediario palestinese noto con il nome in codice “Occhi neri”, un dirigente di Fatah con rapporti sia con Hamas sia con lo Shin Bet, in una trattativa segreta per raggiungere una tregua.

Il precedente egiziano

La trattativa sarebbe dovuta culminare con il rilascio di due civili israeliani e dei corpi di due soldati uccisi, a Gaza da anni, in cambio di 30 palestinesi nelle carceri israeliane. Ma Netanyahu rimandava la convocazione della commissione ministeriale necessaria per approvare il rilascio e a inizio settembre Sinwar smise di trattare con lo Shin Bet. E avvertì che, senza progressi, avrebbe scatenato un «terremoto». L’intermediario riferì a bin Zayed attraverso un consigliere il cui profilo sembra corrispondere a Mohammed Dahlan, rivale di Abu Mazen esiliato da anni negli Emirati e consigliere di MbZ. Il 15 settembre il consigliere aveva trasmesso l’avvertimento di Sinwar allo Shin Bet, che due giorni dopo aveva raccomandato al premier l’uccisione di leader di Hamas a Gaza. Netanyahu chiese un piano ma non prese una decisione. Bin Zayed a fine settembre, dieci giorni prima dell’attacco, avrebbe poi telefonato direttamente a Netanyahu. Dopo il 7 ottobre, scrive Haaretz, avrebbe riferito al direttore della Cia William Burns la sua frustrazione per la mancata reazione del premier israeliano. Nella stessa settimana, come già rivelato da Yediot Ahronot nel 2023, anche il ministro dell’Intelligence egiziano Abbas Kamel avvertì Netanyahu che Hamas stava preparando «qualcosa di insolito».

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