Guspini.

Strada “Ex Nato”, vince la protesta 

I lavori di messa in sicurezza dopo la mobilitazione dei cittadini 

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Sono servite le proteste dei residenti, una petizione popolare con oltre 300 firme e le interrogazioni in Consiglio comunale. Ora per la strada “Ex Nato”, posta tra la statale 126 e la provinciale 65, e che taglia due provincie tra i territori comunali di Guspini e San Nicolò d’Arcidano, arrivano i primi atti concreti. Dopo lo stanziamento dei fondi da parte della Regione, sono state avviate le procedure per arrivare ad effettuare i lavori di sistemazione e messa in sicurezza dell’arteria rurale, diventata negli ultimi anni un collegamento fondamentale soprattutto dopo la chiusura del ponte di Marceddì. I residenti esultano.

Fondi a disposizione

Sul lato guspinese l’intervento potrà contare su un finanziamento complessivo di 550mila euro: 500mila provenienti dalla Regione e 50mila di cofinanziamento comunale. I lavori riguarderanno il ripristino della carreggiata, la sistemazione dei tratti più deteriorati e il miglioramento generale delle condizioni di sicurezza. Anche sul lato di San Nicolò d’Arcidano sono già a disposizione ulteriori 300mila euro per completare il collegamento con nuovo asfalto, cunette e sottopassi per il deflusso delle acque.

La raccolta di firme

La raccolta firme effettuata qualche mese fa aveva coinvolto tante persone di Guspini e San Nicolò d’Arcidano, ma anche dei paesi limitrofi: automobilisti che spesso utilizzano l’arteria giornalmente. Hanno firmato cittadini, imprenditori agricoli, pendolari e utenti abituali della strada, tutti accomunati dalle stesse difficoltà e dalla richiesta di poter viaggiare in sicurezza: la strada continua infatti a presentare condizioni pericolose con avvallamenti e veri e propri gradini sull’asfalto che in alcuni punti superano anche i 15 centimetri. Le firme erano state presentate a entrambi i Comuni e al prefetto di Oristano.

Le voci e le storie

«Siamo davvero soddisfatti, la strada è importante e nelle condizioni in cui versa, spesso è intransitabile», racconta Marco Zedda, residente ad Arcidano ma con terreni in agro di Guspini. Michela Lampis assieme al marito Sergio Floris hanno dato il via alla petizione con la collaborazione di altri residenti: «La voce dei cittadini è stata finalmente ascoltata. Gli interventi previsti in questa strada daranno beneficio a tantissime persone e ai turisti, dato che si tratta di un'arteria che unisce più comunità e che permette l’accesso più rapido dei mezzi di soccorso». Soddisfatta anche Luana Demuru: «Quando abbiamo avviato la petizione speravamo almeno di riportare il problema all’attenzione delle istituzioni. Oggi vediamo che l’impegno dei cittadini non è stato inutile».

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