Monserrato.

Stop al calo demografico, ora la città cresce 

Dopo anni aumentano i residenti ma gli anziani sono un terzo della popolazione 

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Un anno chiuso con il segno “più”. Forse in altri tempi non avrebbe fatto notizia, ma vista la tendenza dell’ultimo decennio, il dato suona come una piacevole sorpresa. Dopo lustri trascorsi a perdere inesorabilmente abitanti, prima scendendo sotto la soglia psicologica dei 20mila residenti, poi finendo anche sotto i 19mila, la popolazione di Monserrato torna a salire.

Merito di un vero e proprio boom di immigrazioni: in 1009 hanno acquisito la residenza in città. Mai, negli ultimi vent’anni, a “Pauli" erano arrivati così tanti nuovi abitanti. A fronte di un numero di emigrati pari a 632 e delle morti che continuano a sopravanzare di molto le nascite (217 a 58), il computo totale restituisce 218 presenze in più rispetto ai 18.822 residenti con cui si era concluso il 2024. Tutto al netto di eventuali movimenti negli ultimi giorni di dicembre, ancora da registrare.

La tendenza

Non tutto è oro quel che luccica, in ogni caso. Innanzitutto perché si conferma anche per il 2025 un trend già visto, ossia quello di un numero di morti circa quadruplo rispetto alle nascite. E, di conseguenza, continua anche il processo di invecchiamento dei cittadini in atto: gli ottantenni sono più dei ventenni (1597 a 1536).

Quasi un terzo della popolazione ha un’età compresa tra i 50 e i 70 anni, mentre le fasce d’età meno numerose sono quelle 0-10 anni (appena 839 bambini) e 10-20 anni (1501 adolescenti).

L’augurio

Il sindaco Tomaso Locci riparte dalle buone notizie: «È stato un anno che ha visto tante persone ritornare a Monserrato e acquistare nuove case. Questo ci fa ben sperare, perché significa che il lavoro svolto dal punto di vista urbanistico e di abbellimento degli spazi sta dando risultati», il commento del primo cittadino. «In particolare, sono importanti le modifiche che abbiamo fatto al Piano particolareggiato del centro storico: queste hanno permesso finalmente di frazionare vecchi immobili di 500-600 metri quadri, rimetterli a posto e realizzare tanti nuovi appartamenti. Questo prima non era possibile a causa dei vincoli del Ppcs».

Locci spera di continuare su questa strada anche per il 2026. «Contiamo di invertire quel flusso di decadenza ed emigrazione che la città ha conosciuto per anni, anche puntando sul fatto che a Monserrato non è aumentata la Tari e non aumenterà l’Imu. Verificheremo anzi con gli uffici se sia possibile ridurla, visto che abbiamo avuto introiti superiori».

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