Fonsarda.

Sterrato di via Castiglione tra erba, rifiuti e siringhe: «I lavori non iniziano mai» 

L’area dovrebbe essere riqualificata: «Ci sono delibera e fondi, ma tutto tace» 

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Degrado senza fine tra le vie Castiglione, Stampa, Bandello e Copernico. La vasta area sterrata incastonata tra i palazzi, il market e l’asilo, utilizzata da decenni come parcheggio di fortuna dai residenti e dai clienti delle attività commerciali della zona, continua a versare in condizioni pietose: erba alta, fango e insicurezza sono l’unica realtà quotidiana per chi vive nel quartiere. Nella scorsa consiliatura era stata approvata una delibera ad hoc, con fondi stanziati per la riqualificazione. Ma i lavori, a tutt’oggi, non sono ancora partiti. Lo scenario, insomma, resta desolatamente inalterato.

Polemica politica

Il consigliere comunale Ferdinando Secchi (Lega-Anima di Sardegna), già autore di un’interrogazione sul tema, parla di «promesse tradite» e auspica che lo stallo possa essere superato. «Passano i mesi, cambiano le stagioni, ma quello sterrato resta un monumento all’inefficienza», commenta caustico, «nonostante un’interrogazione presentata nell'ottobre 2025 e le ripetute sollecitazioni dei cittadini, l’attuale Amministrazione continua a ignorare un’area che attende decoro e sicurezza. Non permetterò che il discorso cada nell'oblio. Il Comune ha il dovere di dare seguito agli impegni presi e di rispettare le tasse pagate dai residenti, restituendo loro uno spazio dignitoso e fruibile». Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere regionale Alessandro Sorgia (Fdl), già presidente della Circoscrizione 4 del Cep-Fonsarda: «Quando ricoprivo il ruolo di assessore comunale riuscì a fare approvare la delibera per la riqualificazione con la destinazione dei fondi necessari. Non si capisce il motivo per cui tale delibera non abbia poi avuto seguito».

Silenzio amministrativo

L’assessore comunale alla Mobilità e all’Infrastrutturazione urbana, Yuri Marcialis, si è riservato di replicare in dettaglio nei prossimi giorni. «Il tema è tecnico», ha fatto sapere, «e necessita di una risposta precisa: ho già chiesto ai dirigenti competenti e sono in attesa delle relative informazioni». Nel frattempo, però, cresce l’indignazione davanti a un silenzio amministrativo che si protrae da troppo tempo. «L’assessore Marcialis aveva già risposto alla mia interrogazione assicurando che a breve gli uffici avrebbero iniziato le procedure», rilancia Secchi, «invece è ancora tutto fermo. Perché, nonostante la disponibilità dei fondi, i lavori non sono partiti? Che fine ha fatto il cronoprogramma degli interventi? La pazienza dei cittadini è ormai esaurita: ora servono i fatti».

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