Decimomannu.

Stazione nel degrado, passeggeri furiosi 

Niente bar, mancano le pensiline, biglietterie spesso guaste e bus in ritardo 

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Se per molti la stazione ferroviaria di Decimomannu è un luogo di passaggio, per i pendolari del Sulcis-Iglesiente e del Campidano è diventata, negli ultimi mesi, un’area che offre solo disagi e disservizi. Da un lato il degrado di uno scalo che attende da tempo un restyling definitivo, dall’altro l’interruzione totale dei collegamenti verso Iglesias e Carbonia che, dal luglio 2025, ha trasformato i binari in un deserto di ferro. Ma quando finirà l’odissea? I dati ufficiali fissano il “giorno X” al 31 dicembre 2026.

Il degrado

Varcare l’ingresso della stazione oggi significa scontrarsi con bar chiuso, biglietterie spesso fuori uso e un senso di abbandono che stride con il ruolo strategico dello scalo. Qui il treno è stato sostituito dai bus Arst, una soluzione che allunga i tempi e frammenta i viaggi. La logistica è precaria: una piccola pensilina, assenza di tabelloni degli orari e servizi minimi. Le voci dal piazzale confermano il malcontento. «Siamo cittadini di serie B», denunciano i viaggiatori. Jessica Saba, lavoratrice, attacca duramente: «Il servizio sostitutivo Iglesias-Decimomannu è un fallimento: servono altre pensiline, ci sono barriere architettoniche per disabili e anziani, e ritardi cronici dovuti al traffico. È inaccettabile pagare il prezzo pieno per un servizio peggiorativo. Chiediamo il potenziamento dei mezzi e una riduzione delle tariffe». Anche per gli studenti la routine è stravolta, come spiega Luciano Sulis: «Ormai utilizzo la corriera. Esco di casa prima e rientro più tardi per raggiungere l’Istituto “Asproni” a Iglesias». Disagi anche per Marco Marras: «Prima arrivavo a casa alle 19 dopo aver smontato alle 17.30, ora se va bene arrivo alle 20. Talvolta gli orari di Trenitalia e degli autobus non combaciano e noi pendolari dobbiamo aspettare a Decimo un’ora prima che parta il bus».

Il progetto

L’attuale paralisi è però il prezzo di un intervento strutturale massiccio. Rfi ha stanziato oltre 130 milioni di euro (fondi Pnrr) per il raddoppio dei binari tra Decimomannu e Villamassargia e l'implementazione del sistema Ertms. Contestualmente, la stazione subirà un restyling: marciapiedi rialzati a 55 cm per facilitare l’imbarco e abbattimento totale delle barriere architettoniche. Il Comune cerca di tamponare l’emergenza logistica. L’assessora ai Lavori pubblici Francesca Salis spiega: «Per risolvere i disservizi tra Arst e Ctm dovuti all’interruzione della linea, sono stati tracciati nuovi stalli provvisori e modificata la segnaletica pedonale vicino alla rotonda della stazione».

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