Il retroscena.

Statua danneggiata, attesa per il ritorno: «Restauro in corso»  

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Manca ormai poco più di un mese alla tanto attesa processione del Primo Maggio, ma del simulacro di Sant’Efisio non c’è ancora traccia.

«Il restauro della statua del santo e dei due cocchi, finanziato dalla fondazione Banco di Sardegna, non è ancora concluso ma siamo a buon punto. La Soprintendenza sta effettuando ulteriori verifiche per valutare le condizioni degli interventi pregressi e programmare le prossime manutenzioni», spiega Andrea Loi, presidente dell’Arciconfraternita del Gonfalone.

A rendere necessario l’intervento, uno spiacevole imprevisto avvenuto durante la processione dello scorso anno. Mentre veniva collocato all’interno del cocchio, il simulacro ha subito la rottura dell’indice della mano destra, lo stesso danno riportato già durante i bombardamenti del 1943. Resta aperta anche l’ipotesi di una possibile stretta sulle interazioni con il simulacro. «Stiamo cercando di conciliare le esigenze del culto con quelle della conservazione – prosegue Loi –. Non sono ancora state fornite indicazioni ai fedeli, ma sarà la Soprintendenza a stabilire le condizioni. A noi spetterà trovare un punto di equilibrio tra la devozione e la necessità di preservare il simulacro».

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