Senorbì-Mandas.

Statale 128, prima la disgrazia poi i lavori 

Sabato la morte di un ciclista, a settembre gli interventi per la sicurezza 

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La morte di Marco Lonis, il ciclista di Senorbì investito sabato mattina sulla Statale 128 all’ingresso di Mandas, ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza lungo uno degli assi viari più importanti della Sardegna centrale. E proprio in questi giorni è arrivato un nuovo passo avanti verso l’avvio dei lavori di riqualificazione del tratto compreso tra i chilometri 29 e 33 della strada: un’opera finanziata con 6 milioni di euro che interesserà in particolare il segmento tra i chilometri 30 e 31 dove due anni fa un violento nubifragio aveva provocato gravi danni in quattro punti della carreggiata.

Il vertice

Sull’argomento a Mandas si sono incontrati Anas, impresa appaltatrice e proprietari dei terreni sui quali saranno eseguiti gli interventi: oggetto del vertice, la sottoscrizione delle occupazioni d’urgenza. «È un passaggio fondamentale dell’iter che consente di avviare il cantiere», spiega il sindaco Umberto Oppus, «i lavori prenderanno il via a metà settembre».

Sono previsti la messa in sicurezza dei pendii che costeggiano la strada, con la rimozione del terreno instabile e l’installazione di reti metalliche ancorate al terreno per prevenire cedimenti, e la realizzazione di sistemi per la raccolta e il corretto deflusso delle acque piovane, così da evitare infiltrazioni che potrebbero compromettere la stabilità dei versanti.

Il progetto

L’intervento rappresenta un tassello del più ampio percorso di messa in sicurezza della viabilità della zona. Negli ultimi mesi è stato riqualificato il tratto in prossimità del passaggio a livello di Suelli-Gesico, con l’eliminazione del pericoloso dislivello. Resta aperta tuttavia la questione più importante: il completamento della 128, la cosiddetta Centrale Sarda. A distanza di oltre dieci anni dall’apertura della variante tra Senorbì e Suelli, il progetto originario è ancora incompleto. L’obiettivo resta la realizzazione di un collegamento moderno tra Monastir e Senorbì (tratto a sud), capace di migliorare la sicurezza e favorire i collegamenti tra la Trexenta e l’area metropolitana di Cagliari.

I funerali

Ieri sera, nella chiesa parrocchiale di Senorbì, tante persone hanno preso parte ai funerali per dare l’ultimo saluto a Marco Lonis. Una partecipazione composta e commossa che ha testimoniato l’affetto dell’intera comunità e ha reso ancora più forte l’appello affinché tragedie come questa non si ripetano. «Serve accelerare gli interventi per rendere più sicura la strada», ha sottolineato Alessandro Pireddu, sindaco di Senorbì.

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