Tribunale.

Stalking, nuova condanna per l’ex calciatore 

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Due anni e quattro mesi per stalking. Questa la nuova condanna (non definitiva ma di primo grado) che la giudice Elisabetta Patrito ha inflitto all’ex calciatore del Cagliari Calcio, Antonio Auriemma, classe 1997, passato poi nelle file dell’Olbia e della Nuorese. Al termine del processo, celebrato con il rito abbreviato, l’ex sportivo è stato ritenuto responsabile di aver perseguitato l’ex fidanzata. Lo scorso anno, nonostante un divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico, la vittima avrebbe scoperto di essere seguita in auto.

La giovane (assistita dall’avvocato Antonio Incerpi) con la quale l’ex calciatore avrebbe avuto una relazione lo aveva denunciato dopo una lunga sfilza di scenate di gelosia e violenze psicologiche, impedendole di rientrare a dormire a casa dei genitori, ma chiudendola anche a chiave all’interno di una stanza nel tentativo di farle cambiare idea rispetto alla volontà di interrompere la relazione. Auriemma era difeso dagli avvocati Maria Grazia Monni e Fabrizio Rubiu. Ora, al termine del processo con in abbreviato, l’ex sportivo è stato condannato a 2 anni e 4 mesi per stalking. Lo scorso anno era stato già condannato a un anno per sequestro di persona nei confronti di un’altra ragazza e, in precedenza, si era visto confermare in appello un’altra pena per stalking sulla stessa giovane. (fr.pi.)

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