È possibile costruire delle città inclusive? Sì, puntando sui giovani. È questo l’argomento al centro dell’evento di sabato, dalle 9 alle 13,30, organizzato dalla Città Metropolitana negli impianti sportivi di Monte Claro. L’iniziativa dal titolo “Giovani, linguaggi e comunità: costruire città inclusive attraverso partecipazione, comunicazione e cultura” rietra tra quelle della XXII Settimana di azione contro il razzismo indetta dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar).
«Partecipazione, comunicazione e cultura sono temi centrali», spiega Matteo Massa, consigliere metropolitano con delega all’Antidiscriminazione e Inclusione. «Per questo dallo scorso lunedì la Città Metropolitana ha deciso di portare nelle scuole primarie lo spettacolo “I burattini dei Sarzi” e nelle scuole secondarie di primo grado la testimonianza di Mohamed Gaye. Sabato ci sarà il momento conclusivo di una settimana di iniziative di sensibilizzazione».
Elisabetta Scorcu, responsabile dei progetti sociali del Cagliari Calcio, ha sottolineato come «il razzismo e le discriminazioni non sono fenomeni lontani da noi, non sono problemi di altri, e per questa ragione abbiamo aderito all’iniziativa per il terzo anno». Sabato, oltre a un torneo di calcio a 7, si terrà un contest di street dance e il “villaggio delle associazioni”, per conoscere il mondo del volontariato.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
