Alghero.

Spiagge pulite, gara contro il tempo 

Operazioni in corso per smaltire l’eccezionale accumulo di posidonia 

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Alghero si prepara all’estate con un imponente intervento di pulizia del litorale urbano, mentre il meteo regala già giornate dal sapore quasi balneare e i primi turisti non rinunciano a stendersi al sole. Tra San Giovanni, il Lido e fino alle Bombarde, però, le spiagge si presentano ancora segnate dagli imponenti accumuli di posidonia, spinti a riva dalle mareggiate invernali: una presenza naturale, ma quest’anno decisamente fuori scala. Le operazioni sono in pieno svolgimento. I mezzi lavorano senza sosta, avanti e indietro tra la battigia e il sito di stoccaggio, in un continuo via vai che accompagna, in particolare, la fase di restyling della spiaggia del Lido. Secondo le stime, lungo il tratto costiero interessato si concentrano circa 15mila tonnellate di materiale vegetale, una quantità eccezionale che ha richiesto un’organizzazione straordinaria.

L’intervento

«Abbiamo già movimentato 10mila metri cubi di posidonia - spiega l’assessore all’Ambiente Raniero Selva - e dal centro di lavaggio di Quartu abbiamo recuperato 110 tonnellate di sabbia pulita su 1500 tonnellate di posidonia trattata». I lavori sono stati avviati ufficialmente il primo aprile, ma già dal 20 marzo, dopo il via libera della Regione, è stato possibile iniziare con gli accumuli controllati. Un intervento che si sviluppa su più fronti. «Siamo in attesa dell’apertura del centro di San Marco - prosegue Selva - ma nel frattempo stiamo lavorando notte e giorno. I risultati cominciano a vedersi». Parallelamente, a Maria Pia si stanno completando le staccionate e le passerelle per la tutela del sistema dunale, mentre sono già in programma interventi di riqualificazione anche alle Bombarde e nella spiaggetta de Las Tronas, oltre alla nuova cartellonistica lungo tutto il litorale.

Sull’arenile

Intanto, complice il sole e le temperature miti, la spiaggia è già frequentata. Tra i cumuli di posidonia, c’è chi passeggia, chi si ferma a leggere e chi utilizza proprio le “alghe” come insoliti ma comodi lettini naturali. I visitatori arrivati in questi giorni forse immaginavano scenari da cartolina, ma la realtà racconta una fase di transizione, tipica della primavera algherese. I residenti abituati a convivere con il fenomeno, non si fanno scoraggiare. Sanno che la posidonia non è un rifiuto, ma una risorsa preziosa per l’ecosistema marino e per la difesa della costa dall’erosione. E sanno anche che, una volta completate le operazioni, la spiaggia tornerà a mostrare il suo volto migliore.

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