Capoterra.

Sparò al rivale dopo la lite per un cane: 10 anni 

Anastasio Porcu era accusato di tentato omicidio, la vittima colpita a una spalla 

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Dieci anni di reclusione per Anastasio Porcu, un anno e 4 mesi ciascuno per Roberto Lai e Maristella Deidda. Si è chiuso così, davanti alla giudice del Tribunale di Cagliari Elisabetta Patrito, il processo con rito abbreviato per la sparatoria scoppiata a Capoterra il 13 aprile 2025 al culmine di una lite per un cane. Una condanna sensibilmente più lieve rispetto a quanto chiesto dall’accusa.

La richiesta della Procura

Nel corso della requisitoria, il pubblico ministero Andrea Vacca - che aveva sostituito la collega Rosana Allieri, titolare dell’indagine - aveva chiesto per Porcu, 48 anni, di Capoterra, una condanna a 16 anni di carcere per tentato omicidio. Il calcolo partiva da una pena base di 24 anni, ridotta di un terzo per la scelta del rito. Per Lai, 49 anni, e Deidda, 29, entrambi di Capoterra, la richiesta era stata di due anni di reclusione ciascuno per l’ipotesi di favoreggiamento personale. Secondo la ricostruzione dell’accusa, tutto era nato da una discussione: uno dei due giovani avrebbe pestato la zampa al cane di Porcu. Dalle parole si sarebbe passati agli spari. Per l’accusa non ci sarebbero stati dubbi sull’intenzione del 48enne di uccidere. Un ragazzo era stato raggiunto da un proiettile alla spalla sinistra, mentre l’altro era rimasto illeso nonostante alcuni colpi esplosi all’altezza della testa. Per la Procura, solo per puro caso la vicenda non si era trasformata in tragedia, e a rendere più grave il reato ci sarebbe stata anche l’aggravante dei futili motivi. Porcu doveva rispondere anche di porto in luogo pubblico di una carabina ad aria compressa modificata per sparare proiettili calibro 22 e di detenzione di arma clandestina. Lai e Deidda erano accusati di aver aiutato l’imputato a eludere le indagini.

Il processo

Una vicenda nata da un motivo banale che, sempre secondo l’accusa, avrebbe potuto avere conseguenze irreparabili. Le due vittime si sono costituite parte civile e sono assistite dall’avvocato Davide Mascia. I tre imputati erano difesi, invece, dagli avvocati Emilio Floris, Roberto Tomasetti e Giovanna Zuncheddu. Al termine di una breve camera di consiglio, la giudice Patrito è uscita con la sentenza che ridimensiona le condanne: 10 anni per il tentato omicidio nei confronti di Porcu e un anno e 4 mesi per Lai e Deidda per il favoreggiamento. Tra novanta giorni saranno depositate le motivazioni della decisione, poi le difese potranno presentare il ricorso in appello.

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