Turchia.

Spari al consolato d'Israele a Istanbul, ucciso un assalitore 

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Si stavano dirigendo verso il consolato israeliano di Istanbul, e quando la polizia ha intimato loro di fermarsi hanno puntato le armi contro gli agenti che pattugliavano la zona. In dieci minuti di sparatoria fuori dalla missione diplomatica uno degli assalitori è stato ucciso, mentre gli altri due sono rimasti feriti e si trovano in custodia.

Hanno riportato lievi ferite anche due degli agenti coinvolti nel tentativo di fermare un assalto di cui molti particolari restano ancora da chiarire, mentre è stata aperta un'inchiesta e manca ancora una rivendicazione. «Uno degli individui - identificato come Yunus E. S. - risultava avere legami con un'organizzazione che strumentalizza la religione», ha affermato il ministro turco dell'Interno, Mustafa Ciftci, con una frase che molti giornalisti turchi hanno interpretato come un riferimento all'Isis, organizzazione che in passato ha messo a segno numerosi attentati in Turchia, mentre a poche ore dall'assalto 17 sospetti ritenuti legati al cosiddetto Stato islamico erano stati arrestati a Istanbul.

Gli altri due assalitori, identificati come Onur Ç. e Enes Ç, sono fratelli e uno di loro aveva precedenti legati al traffico di droga. Per raggiungere la megalopoli turca i tre erano partiti su un'auto noleggiata da Izmit, una località che dista circa cento chilometri da Istanbul in direzione est, e poco dopo le 12 hanno dato il via all'assalto. Mentre continua l'inchiesta, la Turchia ha annunciato l'arresto anche di altre due persone legate agli assalitori.

La zona dove si trova il consolato israeliano è un complesso di grattacieli nel cuore finanziario della città sul Bosforo, nel quartiere di Levent, che ospita anche gli uffici della banca turca Yapi Kredi e si trova nelle vicinanze di centri commerciali molto frequentati e di altre sedi bancarie. L'ufficio della missione diplomatica israeliana di Istanbul era completamente vuoto al momento dell'attacco ed è chiuso da circa due anni e mezzo, dopo che Israele ha ritirato il personale per motivi di sicurezza. «Il terrorismo non ci scoraggerà», è stato il commento del ministero degli Esteri israeliano che ha anche espresso apprezzamento per «la tempestiva azione delle forze di sicurezza turche che hanno sventato questo attacco».

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