Risse, aggressioni, coltelli e sequestri. L’estate ha consegnato un lungo elenco di episodi che hanno riportato al centro il tema della sicurezza nelle strade comprese nella “Zona rossa” e nelle vie limitrofe.
Lunedì scorso l’ultimo episodio, avvenuto nel Corso in pieno giorno. Una lite tra giovani è degenerata tra calci, pugni e il lancio di bottiglie. Poi è comparso un coltello e un 27enne richiedente asilo è rimasto ferito da due fendenti. Pochi giorni prima, in piazza del Carmine, una lite notturna aveva richiesto l’intervento dei carabinieri: durante le identificazioni ci sarebbero state spinte e lanci di oggetti contro i militari. Nella stessa piazza, a luglio, un’anziana era stata aggredita alle spalle e derubata della borsa, il giorno prima la tentata rapina nel Largo ai danni di una donna, strattonata e scaraventata a terra da un ragazzo straniero. E nella vicina Marina un 25enne era stato picchiato e rapinato del monopattino.
Non sono mancati i controlli: nell’ultimo weekend cinque persone sono state allontanate e sei denunciate. Nei mesi precedenti la polizia aveva inoltre sequestrato 300 pastiglie di ossicodone. Episodi diversi, ma tutti utili a fotografare il clima di un’estate che riporta la sicurezza al centro del dibattito, proprio mentre si decide il futuro della zona rossa.
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