«Siamo nella peggiore condizione perché il trattamento qui è pessimo. Per favore, aiutateci. Non possiamo sopportare. Qui ogni giorno la gente vuole suicidarsi». Un’accorata lettera denuncia, firmata da 16 internati del Cpr, datata 4 marzo, viene resa pubblica dalle associazioni “Tutti i Cpr devono essere chiusi! Cominciamo da Macomer”, “Assemblea No Cpr Macomer” e “LasciateCIEntrare”. La lettera descrive una situazione di grave sofferenza ed è una richiesta di aiuto rivolta all’esterno.
«I giorni scorrono tanto lenti da sembrare lunghi come un anno. Anche il nostro stato psicologico è pessimo - è scritto nella lettera -. Il cibo non è buono e qui non tutto è buono, ci sono otto persone gravemente malate e non c’è personale medico. Hanno bisogno di cure il prima possibile. C’è molto razzismo, persone che non hanno fatto nulla di male sono qui nelle loro condizioni peggiori. Sono state portate qui direttamente dal mare. Non hanno fatto nulla di male. Vogliamo andare in un altro centro. Per favore, aiutateci».
Secondo le associazioni le otto persone in condizioni di necessità medica urgente potrebbero essere al centro di casi di autolesionismo, patologie trascurate, traumi attribuibili alle pratiche del centro. «Sappiamo che si trattengono delle persone. Le testimonianze telefoniche che riceviamo ogni giorno non fanno che confermare un quadro gravissimo, di privazione dei diritti, indifferenza, violenza», sostengono le associazioni. Per loro a lamentarsi sarebbero persone che vogliono reclamare umanità davanti a un sistema che la negherebbe. (f. o.)
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