Rilanciarsi nella partita più importante della stagione. È la missione della Roma in Europa League, partendo dall'1-1 della gara d'andata con il Bologna. A spingere i giallorossi dalle 21 un Olimpico per l'ennesima volta sold out. Dall’altra parte, la formazione emiliana si gioca anch’essa un’intera stagione.
Qui Roma
Serata cruciale. Ne è conscio Gasperini nonostante non apprezzi il termine “spartiacque”. «Non mi piace parlare in questi modi della gara», afferma l’allenatore della Roma. «Ma se rende l'importanza della partita allora sì. Sicuramente essendoci un passaggio del turno vale più del campionato». Prova a spegnere le tensioni e le responsabilità di una gara da dentro o fuori, perché in palio non c'è solo la qualificazione ai quarti, ma anche il riscatto dopo quaranta giorni in cui il rendimento della Roma è stato simile a quello di una montagna russa. Dalle belle prove con Napoli e Milan a quelle amare con Juventus, Genoa e Como. In particolare le ultime due sconfitte l’hanno fatta scivolare fuori dal quarto posto; per questo l'Europa League e il ritorno con il Bologna diventano ancora più importanti. E serve mantenere equilibrio, lo stesso che manca alla piazza, umorale. «Ma tutte quelle che sono le reazioni sui social e dei tifosi vanno accettate nel bene e nel male», sottolinea il tecnico. «Noi siamo nelle condizioni per lavorare nel migliore dei modi. L'impegno della squadra è totale e noi abbiamo la coscienza a posto. Tutto quello che stiamo facendo è stroardinario. L'ho detto ai giocatori non per indorare la pillola, ma da inizio anno c'è sempre stata grande applicazione».
Qui Bologna
Roma favorita, ma il Bologna non parte battuto. Parole di Italiano, che invita il Bologna a cercare una nuova impresa all'Olimpico, dopo quella che la portò ad alzare sotto il cielo di Roma, nel maggio scorso, la Coppa Italia contro il Milan. «All'Olimpico abbiamo vinto la Coppa Italia che ci ha permesso di essere qui in Europa League», osserva alla vigilia della sfida con i giallorossi. «Quel ricordo è indelebile, qualcosa destinato a rimanere per sempre e ora siamo qui dopo un percorso bellissimo nei gironi e agli spareggi. Giochiamo contro una squadra forte, in un ambiente caldissimo. Ma no, non è una finale, né uno spartiacque, per la finale ci sarebbe poi ancora molta strada da fare. Ma», prosegue Italiano, «è una gara molto importante. La Roma ha un valore più alto del nostro, lo dimostrano la classifica e il livello dei singoli, senza contare l'ambiente, visto che giocheranno in casa, dovremo dare il triplo di quello che possiamo dare per passare», conclude Italiano.
La Fiorentina
Sempre oggi, la Fiorentina affronta il Rakow nel ritorno degli ottavi di Conference League spinta dall'entusiasmo per il 4-1 conquistato lunedì nello scontro diretto contro la Cremonese e dal successo per 2-1 ottenuto contro la squadra polacca giovedì scorso al Franchi nella gara d'andata. Un vantaggio prezioso che, però, non basta per sentirsi già qualificati ai quarti del torneo europeo per la quarta stagione consecutiva. Di qui la raccomandazione di Paolo Vanoli alla vigilia della sfida che si disputerà oggi a partire dalle 18,45 a Sosnowiec: «Vincere aiuta sempre, ti dà fiducia, convinzione. Ora però bisogna essere bravi a resettare tutto e concentrarci esclusivamente sull'impegno che può permetterci di andare avanti in coppa».
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