Ci sono giorni in cui un parco non è solo un’oasi di verde, ma il riflesso di una comunità che si prende cura di se stessa. Da quarant’anni, per il “Lions Day”, il polmone verde di Monte Claro si trasforma in un laboratorio a cielo aperto di solidarietà e prevenzione. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni: il meteo, con il cielo velato di ieri mattina che ha scoraggiato la fuga verso le spiagge del Poetto, diventa «l’alleato perfetto per un’affluenza che quest’anno punta a sfiorare i mille partecipanti», sottolinea con soddisfazione il presidente del club Lions, Gabriele Asunis.
La giornata tra i viali
Famiglie, volontari e curiosi riempiono i viali in un via vai continuo. I più piccoli saltellano tra giochi e attività, mentre gli adulti alternano la passeggiata a momenti dedicati alla salute e all’informazione. La prevenzione sanitaria è, infatti, il filo conduttore che unisce i gazebo vicini allo stagno. La direttrice di Casa Lions, Carla Mirigliani, tra una prenotazione e l’altra, conferma l’entusiasmo dei cagliaritani: «Dalla tiroide alla diabetologia, fino all’igiene dentale per i bambini, i servizi sono richiestissimi. Le offerte libere di oggi andranno a una parrocchia della città: quando la loro dispensa è vuota, noi rispondiamo presente».
Il riscontro è immediato: già prima di mezzogiorno molti stand registrano il “tutto esaurito”. Giovanna Pusceddu, in fila per un controllo, racconta: «A una certa età ci si trascura tra prenotazioni burocratiche e lunghe attese, ma qui, in un contesto di festa, si affronta tutto con più leggerezza, persino una visita medica».
Oltre la prevenzione
«Non offriamo solo salute», tiene però a precisare Asunis. L’evento è l’occasione per raccontare un impegno che dura 365 giorni l’anno su fronti spesso invisibili: dal sostegno alle famiglie in difficoltà alle iniziative formative. «Lavoriamo molto con i giovani, portando avanti progetti di educazione civica e concorsi nelle scuole. È fondamentale trasmettere valori e consapevolezza sulla nostra Costituzione ai cittadini di domani».
Tra gli stand trovano spazio anche la pet therapy e la promozione di progetti di autonomia. Emozionante la testimonianza di Maria Basciu, non vedente accompagnata dalla sua compagna di vita Lady, un cane guida che le sta accanto dal 2015. «Senza i Lions non avrei avuto Lady. Per me lei è una botta di vita, mi regala autonomia quotidiana. Questa giornata? È emozionante, empatica e sincera». Un impegno per l’inclusione che guarda anche al mare: «È in corso l’acquisto di un’imbarcazione speciale per disabili, che sarà affidata alla Lega Navale di Cagliari per attività di veloterapia», raccontano i volontari.
L’Armadio sospeso
Tra i progetti di punta c’è l’Armadio sospeso, per le emergenze più dure. «Raccogliamo vestiti per persone in grave difficoltà – spiega il presidente – con un pensiero particolare per le donne e i bambini che, a causa di crisi familiari o separazioni improvvise, sono costretti a fuggire di casa senza avere più nulla con cui coprirsi».Una maratona di quasi dodici ore che ha visto impegnati oltre cinquanta volontari. E un bilancio positivo che conferma il Lions Day come un appuntamento fisso, capace di trasformare una domenica al parco in un’occasione concreta di assistenza per la comunità.
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