Il dramma

Soffocata dal marito, nessun segno di difesa sul corpo dell’81enne  

Domani l’interrogatorio di Giovanni Secci, Mariolina Seguri soffriva di gravi patologie 

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Sarà interrogato domani in carcere Giovanni Secci, il pensionato di 81 anni che venerdì pomeriggio ha ucciso la moglie Mariolina Seguri, sua coetanea, soffocandola con un cuscino nella loro camera da letto dell’abitazione familiare a Monserrato. Senza che lei, a quanto emero sinora, opponesse la minima resistenza.

Dopo il delitto, in caserma, l’anziano non ha risposto alle domande del sostituto procuratore Enrico Lussu e dei carabinieri. Domani le cose potrebbero cambiare nell’interrogatorio di convalida davanti alla giudice per le indagini preliminari Elisabetta Patrito. Probabilmente sulla dinamica dell’omicidio non ci sarà molto da dire. Da ricostruire, invece, il movente del folle gesto consumato ai danni dell’anziana moglie, da anni inferma e sofferente. Una situazione difficile sfociata nell’improvviso dramma.

La perizia

Sempre domani, all’Istituto di medicina legale del Brotzu, sarà invece effettuata la perizia necroscopica sulla salma della vittima. Il pubblico ministero ha affidato l'incarico al medico legale Roberto Demontis, presente ieri col magistrato e gli investigatori al sopralluogo nell’abitazione di via Boezio. Davanti agli investigatori Secci è apparso ancora sotto choc per l’accaduto, tanto che il suo difensore, l’avvocato Issà Marco Hossein Khani Forghani, ha preferito non fargli sostenere l’interrogatorio. Domani, se sarà più lucido, potrà rispondere alle domande.

L’omicidio

La tragedia si è consumata poco prima delle 14 di venerdì. La donna, dopo essere stata accudita e aiutata a mettersi a letto dal figlio 52enne della coppia, è stata raggiunta dal marito che l’ha soffocata. In quel momento la coppia era sola in casa perché il figlio era andato al lavoro. Quest’ultimo è tornato precipitosamente in via Boezio quando, subito dopo il delitto, l’anziano padre l’ha chiamato rivelandogli di aver ucciso la moglie: «Torna subito», gli ha detto. Subito è arrivata anche un’ambulanza del 118 e una pattuglia dei carabinieri della stazione di Monserrato che, trovato nella camera da letto il corpo della donna, hanno accompagnato Secci in caserma.

Gli accertamenti

Le indagini, coordinate dal tenente colonnello Francesco Donvito, dal capitano Gianmarco Daidone e dai luogotenenti Vittorio Piras e Pier Paolo Sabiu, sono andate avanti sino a tarda sera. Alla fine il pm Lussu ha ordinato il trasferimento dell’81enne in carcere a Uta. Gli inquirenti non sembrano avere alcun dubbio sulla dinamica dell’omicidio: Mariolina Seguri sarebbe stata soffocata con un cuscino. Resta da chiarire il movente che potrebbe essere legato alla grave situazione di difficoltà patita dalla famiglia a causa delle diverse patologie psichiche e fisiche che negli ultimi anni avevano colpito la donna, assistita costantemente dal figlio che viveva ancora con loro e dall’anziano marito. All’arrivo dei soccorritori del 118, intervenuti subito nell’abitazione di via Boezio, i sanitari non hanno potuto fare nulla perché la donna era ormai morta. Il medico legale Demontis dovrà ora esaminare il corpo e chiarire se vi siano i segni da soffocamento meccanico sul corpo dell’anziana che, in ogni caso, non mostrava tracce evidenti di violenza. Da un primo esame necroscopico effettuato sul luogo sarebbe emerso che la vittima non avrebbe opposto alcuna resistenza.

L’interrogatorio

Dal punto di vista dell’indagine, carabinieri e pubblico ministero hanno pressoché già concluso le verifiche: ora Giovanni Secci dovrà comparire davanti alla gip Patrito per fornire la sua versione dei fatti. Si tratta, in ogni caso, di un dramma familiare legato alla grave condizione di disagio sofferta da due anziani: dopo l’interrogatorio la giudice dovrà decidere sulla misura cautelare.

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