Roma. Ciò che un anno fa hanno fatto le donne, proveranno a farlo gli uomini. Gli Internazionali d’Italia sono arrivati all’epilogo e c’è il tricolore in entrambe le finali maschili. Jannik Sinner nel singolare (non prima delle 17) e Simone Bolelli con Andrea Vavassori (delle 14) nel doppio onoreranno al massimo la visita del presidente Sergio Mattarella al Foro Italico, cercando di regalare agli appassionati italiani una nuova doppietta, dopo quella di Jasmine Paolini (anche in singolare) e Sara Errani.
La grande attesa
È evidente che l’attenzione più grande è per Jannik Sinner, primo italiano in finale per due anni consecutivi dai tempi di Nicola Pietrangeli. Il titolo del singolare maschile non va a un italiano da 50 anni tondi (Adriano Panatta in 4 set su Guillermo Vilas nel 1976, stesso anno dell’ultimo Roland Garros azzurro), mentre nel doppio ci sono solo titolo condivisi: nel 1991 Omar Camporese vinse in coppia con il croato Goran Ivanisevic, mentre la coppia Pietrangeli-Sirola perse sei finali ma quella del 1960 contro Enmerson-Fraser fu sospesa e il titolo assegnato ex aequo . Oggi Jannik proverà a prendersi la 34ª vittoria di fila in un Masters 1000, che equivarrebbe a vincere il sesto di fila e l’unico che ancora gli manca. Contro di lui, Casper Ruud, probabilmente molto diverso da quello battuto 6-0, 6-1 nei quarti del 2025.
Semifinale-lampo
Per guadagnarsi l’accesso all’atto finale come l’anno scorso, al rientro dopo l’assenza per il caso Clostebol (sconfitta da Alcaraz per 7-6-6-1), Jannik ieri ha disputato 4 game contro Medvedev, completando il successo messo in serio dubbio per la sua stanchezza venerdì sera: 6-2, 5-7, 6-4 il risultato finale a favore dell’azzurro, che porta sul 10-7 il conto dei confronti diretti (10-1 negli ultimi 11). Un match durato 2 ore e 34’ ma in realtà quasi ventuno, calcolando le 18 di interruzione dovuta alla pioggia di venerdì sera.
Coppia felice
Sul Centrale gremito (ma gli spettatori con il biglietto di venerdì non hanno potuto vedere la fine di Sinner), in precedenza Simone Bolelli e Andrea Vavassori erano approdati alla finale di doppio battendo al super tie-break Harrison-Skupski, con il punteggio di 7-6, 3-6, 10-6. Oggi la coppia azzurra in finale affronterà lo spagnolo Granollers e l’argentino Zeballos, probabilmente i più forti del mondo sulla terra battuta: «Cercheremo di replicare Miami e di fare la doppietta. Sappiamo che ogni partita si decide su pochi punti, noi cerchiamo di dare il massimo ma è sempre un'altalena di emozioni. Questo fa parte del doppio, tutti ormai rispondono bene e servono bene, bisogna essere bravi a cogliere le occasioni» dice Vavassori.
La nuova regina
Ieri è stato assegnato il primo titolo, il singolare femminile: l’ucraina Elina Svitolina (già vincitrice nel 2017 e 2018) ha domato in tre set (6-4, 6-7, 6-2) l’americana Coco Cauff succedendo a Jasmine Paolini.
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