Verso il voto.

Sindaco, stallo nel centrodestra 

Torru va in pressing: «No ai sondaggi». Ma gli alleati prendono tempo 

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Lo stallo resta, ma c’è chi prova a dare una scossa agli alleati per velocizzare la chiusura su nome e perimetro coalizione e partire con la campagna elettorale in vista del voto in primavera. Anche perché - in attesa di date ufficiali per le amministrative nell’Isola - i tempi stringono. «Siamo in ritardo, non c’è tempo per sondaggi», l’appello di Lucio Torru, esponente di FdI e papabile candidato sindaco per il centrodestra quartese. E sugli altri tre nomi in campo - Mauro Contini, Guido Sarritzu e Roberto Farci - non le manda a dire: «Sono pronto a fare un passo indietro solo se dimostrano di avere un valore aggiunto rispetto alla mia candidatura».

Il centrodestra

L’impasse c’è e nessuno lo nega. A rallentare la fumata bianca nel centrodestra locale c’è anche la partita di Oristano, oltre a quella di Sestu, che potrebbe rientrare fra i Comuni al voto fra pochi mesi. E in prospettiva le elezioni del prossimo anno, con Selargius già al centro dei ragionamenti e la quasi certezza che a mettere il candidato saranno i Riformatori.

Uno scenario di incertezza che blocca l’accordo sul leader a Quartu, e rischia di innescare la corsa in solitaria di qualche esponente. Nell’ultima riunione fra vertici regionali dei partiti e delle civiche di centrodestra sono emersi quattro nomi: l’ex sindaco Mauro Contini portato dai Riformatori, Roberto Farci - già amministratore locale - sponsorizzato da Sardegna Forte, Guido Sarritzu - ex assessore e sindacalista - dall’Udc.

E Lucio Torru, proposto da FdI, che difende il suo record di consigliere più votato in città: «Se non hai la forza elettorale, insieme all’esperienza e ai titoli, mi chiedo quali siano le logiche per la scelta del candidato». C’è poi la base quartese dello scudo crociato che interviene nel dibattito pre elettorale: «L’Udc sarà presente alla prossima competizione elettorale, con spirito costruttivo e senso di responsabilità, pronta a contribuire alla definizione di un progetto politico-amministrativo fondato su trasparenza, efficienza e sviluppo sostenibile del territorio».

Il centrosinistra

Sul fronte opposto c’è la truppa civica guidata da Graziano Milia, già in campo da alcune settimane. E mentre il Pd sonda il terreno per un’eventuale Campo Largo quartese, c’è chi si schiera apertamente al fianco del sindaco uscente confermando la rinuncia al simbolo. «Il nostro orientamento va verso una linea di continuità amministrativa responsabile, capace di valorizzare l’esperienza maturata negli ultimi cinque anni di governo della città e di proiettarla in una visione di più ampio respiro», spiegano dal circolo cittadino dei Progressisti. Poi l’annuncio che di fatto inizia a far scricchiolare l’ipotesi Campo Largo: «In accordo con il livello regionale, ribadiamo la ferma volontà di sostenere il sindaco Graziano Milia e la coalizione civica, senza presentare il nostro simbolo di partito. Auspichiamo che il progetto di cambiamento per la nostra città proceda con la necessaria speditezza, nella piena unità delle forze impegnate nel rinnovamento, superando ogni tentennamento e coniugando, con responsabilità, identità e impegno condiviso».

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