Le due facce del Campo largo sardo: da una parte Massimo Zedda (Progressisti), quarto sindaco più apprezzato d’Italia secondo il Governance Poll 2026 pubblicato ieri da Il Sole 24Ore; dall’altra Alessandra Todde (M5S), al quattordicesimo posto nella classifica dei presidenti di Regione più amati, anche se il suo gradimento è in salita (49% contro il 45,4% al momento delle elezioni).
Il sindaco di Cagliari fa il botto: quarto su 92 primi cittadini e il 63% del consenso (+2,7% rispetto al giorno in cui è stato eletto). Prima di lui nella top five ci sono solo i sindaci di Firenze, Sara Funaro (centrosinistra), di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti (centrodestra), di Napoli, Gaetano Manfredi (centrosinistra). Quinto il primo cittadino di Messina Federico Basile. Per trovare un altro sardo bisogna scendere un po’: il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu (M5S) è diciottesimo con il 57,5% (partiva dal 63,1% all’indomani delle elezioni), mentre Giuseppe Mascia (Pd), primo cittadino di Sassari è ventisettesimo con il 55,5% (era al 51,1% appena eletto), il sindaco di Carbonia Pietro Morittu (Pd) è trentaseiesimo (perde 11,3 punti rispetto all'inizio del mandato, nel 2021, e si attesta a un gradimento del 54,5%). È ottantatreesimo Massimiliano Sanna (l'unico del centrodestra fra i sardi in classifica), sindaco di Oristano, che scende al 47%, dopo aver perso il 7,2% dei consensi rispetto a quando fu eletto nel 2022.
Il metodo
Nel caso dei sindaci, Noto Sondaggi, che ha curato le interviste agli elettori, ha interpellato in ogni Comune un campione di 600 persone, chiedendo a ciascuno un giudizio complessivo sull'operato del sindaco del proprio Comune e se, in caso di elezioni domani, avrebbe votato a favore o contro l'attuale primo cittadino. Per i presidenti di Regione, sempre Noto ha interpellato anche in Sardegna un campione di mille elettori, con sistemi misti (interviste telefoniche e telematiche), chiedendo a ciascuno un giudizio complessivo sull'operato di Todde e se, in caso di elezioni domani, avrebbe votato a favore o contro l'attuale presidente della Regione.
Il recupero
Restando sui governatori, è vero che Alessandra Todde è quart’ultima (a pari merito con la collega dell’Umbria Stefania Proietti (centrosinistra), tuttavia è riuscita a recuperare 3,6: il suo gradimento è salito al 49%: al momento dell'elezione aveva ottenuto il 45,4% dei consensi. E questa è la lettura che ieri gli esponenti del Campo largo hanno voluto privilegiare. In particolare, scrive in una nota il M5S Sardegna: «Il consenso nei confronti della presidente continua a crescere». Infatti, «3,6 punti in più rispetto al giorno del voto è un incremento che colloca Todde al terzo posto in Italia per crescita del consenso rispetto al risultato elettorale». Questo, dal punto di vista dei pentastellati, «è un dato particolarmente significativo perché il Governance Poll non misura la notorietà o la simpatia personale, ma chiede ai cittadini di esprimere un giudizio sull'operato del presidente della propria Regione. E il risultato dimostra che il lavoro serio e concreto viene riconosciuto dai cittadini, mentre conferma che la direzione intrapresa è quella giusta».
Reazioni
Quasi nessun commento dal centrodestra. Solo il consigliere di Sardegna al Centro 20Venti, Stefano Tunis, scrive in un post di non essere «affatto preoccupato per i sondaggi che danno Todde e Zedda, i due principali protagonisti della sinistra sarda, in crescita nei consensi. Buon per chi si accontenta. Credo che chi lavora ad un progetto alternativo debba preoccuparsi più della bontà del proprio che sul fallimento di quello altrui. Ragione per cui la testa rimane sulle proposte e a breve presenteremo la nostra sul riequilibrio territoriale delle risorse e contro lo spopolamento».
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