Tortolì.

Sigilli al chiosco sulla spiaggia 

Autorizzazioni paesaggistiche scadute, scatta il sequestro preventivo 

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Il blitz è scattato di buonora, per evitare disagi alla clientela. I militari della sezione navale della Guardia di finanza di Arbatax hanno apposto i sigilli al chiosco-bar Sa Tanca, all’altezza della prima spiaggia del lido di Orrì. Il sequestro preventivo penale è motivato da carenze burocratiche: per il personale della squadra operativa delle Fiamme gialle l’attività aveva le autorizzazioni paesaggistiche scadute. Di fatto gestire o mantenere un’attività su un’area demaniale senza un titolo valido (concessione scaduta e non prorogata, o autorizzazioni commerciali decadute) trasforma l’occupazione in un illecito penale. I proprietari della struttura si sono affidati al legale di fiducia, Gennaro Di Michele, che ha impugnato il provvedimento, confidando in un immediato dissequestro.

Estate bollente

Il litorale di Tortolì è sotto i riflettori. Gli inquirenti stanno accertando tutte le autorizzazioni dei locali che insistono su area demaniale. Alle 7.30 di ieri, il personale delle Fiamme gialle si è presentato a Sa Tanca eseguendo il sequestro preventivo. Sono stati sigillati il chiosco e i servizi igienici, a disposizione degli ospiti dello stabilimento balneare adiacente il bar. Stabilimento che è rimasto regolarmente aperto, così come può proseguire l’attività la ludoteca che svolge i servizi dirimpetto la struttura sigillata. Per le stesse ragioni, sempre lungo il litorale, altri due chioschi-bar hanno rinunciato all’apertura stagionale. Ieri sera, l’avvocato Di Michele ha inoltrato il ricorso alla Procura di Lanusei, che ha ricevuto l’informativa dei militari sull’operazione: «È un sequestro di iniziativa della Guardia di finanza. Il mio assistito - ha commentato il legale - porta avanti l’attività da ventisei anni e, nei mesi scorsi, ha presentato richiesta autorizzativa, non evasa a causa di rimpalli fra enti. Tra l’altro, la struttura amovibile si trova su terreno privato, adiacente l’area demaniale dove opera lo stabilimento con regolare concessione».

Le regole

Per diversi mesi le pratiche sarebbero rimaste senza una conclusione e, solo alla fine di maggio, i proprietari sono venuti a conoscenza che le istanze erano state rigettate dall’ufficio competente di Nuoro, ritenendo che il rilascio dell’autorizzazione spettasse, invece, al Comune di Tortolì, poiché i chioschi ricadono nell’area del nuovo Piano di utilizzo dei litorali. La concessione prevede lo smontaggio dei chioschi al termine della stagione, cosa che di fatto, secondo gli inquirenti, non è avvenuta. Lungo il litorale cova il malumore: gli operatori avrebbero auspicato un confronto tempestivo e una riunione tra tutti gli enti coinvolti per individuare una soluzione condivisa che consentisse loro di lavorare nel rispetto delle norme.

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