Consiglio.

Sicurezza, più pattuglie e telecamere 

Patto tra commercianti e polizia locale, crescono i presidi in centro 

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Una telefonata, una segnalazione e la pattuglia arriva prima che la situazione degeneri. Il patto di collaborazione tra polizia locale e titolari di attività di bar, ristoranti e locali del centro funziona: un filo diretto che permette agli agenti di conoscere in tempo reale ciò che accade nelle strade della movida, soprattutto

A raccontare i risultati del piano per la sicurezza è Massimo Zedda, rispondendo in Consiglio comunale a un’interrogazione del consigliere di opposizione Roberto Mura (Alleanza Sardegna). «La stretta collaborazione con gli esercenti ha già prodotto tanti interventi preventivi», spiega il sindaco. I commercianti possono segnalare immediatamente situazioni anomale. È accaduto, per esempio, a Stampace, nella zona della chiesa di Sant’Anna, dove le segnalazioni sugli schiamazzi hanno permesso di intervenire prima che i problemi diventassero questioni di ordine pubblico.

Il territorio

Snocciola i numeri, Zedda: «La Polizia locale è impegnata quotidianamente con pattuglie distribuite nelle diverse fasce orarie. Tra le 17 e la mezzanotte è previsto anche un presidio fisso in piazza del Carmine, mentre dalle 20 alle 23 opera l’unità cinofila, particolarmente apprezzata dagli esercenti». Sullo sfondo, la centrale operativa che resta attiva 24 ore su 24. in azione (a breve) anche una pattuglia a piedi stabilmente presente nella zona della Marina, con particolare attenzione a via Roma.

Occhi elettronici

Sul fronte della videosorveglianza, il Comune dispone di sei telecamere in piazza Yenne, sei nella zona di via Manno, tre tra piazza Matteotti e il Municipio e quattro in piazza del Carmine. Altre sono presenti nella discesa del Largo, oltre agli impianti privati. Ma il progetto più ambizioso riguarda «l’installazione di ulteriori 188 telecamere», per le quali l’amministrazione attende ancora un finanziamento ministeriale. Nel frattempo, grazie alla possibilità per la Questura di utilizzare anche le immagini degli impianti comunali prima destinati soltanto al traffico, il numero delle telecamere accessibili per la sicurezza in città è praticamente quintuplicato. Significa maggiore e più efficace controllo nel territorio.

Cabina di regia

Resta il nodo del coordinamento. La cabina di regia formale attende l’insediamento del nuovo prefetto, ma gli incontri tra le forze dell’ordine proseguono nell’ambito del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Previsti anche interventi per potenziare l’illuminazione tra piazza Matteotti e Palazzo Bacaredda. «L’obiettivo», conclude Zedda, «è rafforzare la prevenzione, aumentando la presenza sul territorio prima che i piccoli episodi di degrado possano trasformarsi in problemi più gravi». (ma. mad.)

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