Assemini.

Sicurezza, in campo vigili e barracelli 

Allarme atti vandalici, furti e auto bruciate: l’Amministrazione corre ai ripari 

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Negli ultimi anni la percezione di insicurezza tra i cittadini di Assemini è passata da timore latente a urgenza quotidiana. L’intensificarsi di atti vandalici, una frequenza preoccupante di furti e, soprattutto, l’inquietante fenomeno delle auto incendiate nelle vie del centro e della periferia hanno spinto la questione sicurezza in cima all’agenda politica. Dopo un lungo silenzio, l’amministrazione comunale ha rotto gli indugi durante l’ultima adunanza consiliare, offrendo una risposta unitaria alle interrogazioni dei consiglieri di opposizione Stefano Demontis, Sabrina Stara e Niside Muscas.

Prime assunzioni

Sul fronte organico arrivano le prime date certe: «Le procedure concorsuali per la Polizia locale si sono concluse: le prime assunzioni sono attese per metà aprile, mentre il completamento della pianta organica non avverrà prima di settembre 2026», ha spiegato il sindaco Mario Puddu. Tuttavia, l’amministrazione gela gli entusiasmi su un possibile presidio notturno strutturato: «L’attuale pianta organica non consente l’istituzione di un servizio notturno fisso. Per attivarlo servirebbe una revisione complessiva della dotazione organica, ritenuta al momento non sostenibile economicamente senza un piano a lungo termine». Buone notizie arrivano invece per la Compagnia Barracellare: 40 persone hanno aderito al bando di reclutamento e le selezioni del 29 aprile rafforzeranno il presidio rurale.

Le competenze

Puddu ha però chiarito subito i confini d’azione: «Polizia locale e barracelli non possono sostituirsi alle forze di Polizia statale. Sebbene gli agenti municipali operino su turni che coprono anche le ore notturne, le loro competenze restano legate alla sicurezza urbana, viabilità e polizia amministrativa». Il contrasto alla criminalità organizzata o predatoria resta infatti in capo a Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di finanza. Una distinzione necessaria, secondo l’ente, per non generare false aspettative sulla natura degli interventi possibili.

Ordine pubblico

Uno dei punti più sentiti riguarda i veicoli rubati o incendiati che deturpano il decoro urbano. Il Comune ammette le difficoltà: «Quando il veicolo è privo di targhe, diventa un “rifiuto” i cui costi di rimozione ricadono interamente sulle casse comunali. Spesso, anche se il proprietario viene individuato, si tratta di soggetti nullatenenti, rendendo impossibile la rivalsa delle spese». Per arginare il fenomeno si sta valutando uno stanziamento di bilancio per programmare interventi di rimozione più sistematici, compatibilmente con gli equilibri finanziari. Capitolo istituzionale. In risposta alle critiche sulla presunta assenza del Comune ai tavoli provinciali, l’ente ha precisato che la partecipazione al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica avviene solo su convocazione del Prefetto: «L’interlocuzione non è mai venuta meno», assicura Puddu, ribadendo che le criticità del territorio sono state più volte segnalate formalmente alle autorità.

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