Comune.

Si (ri)accende il confronto sulla Ztl 

La questione dei parcheggi al centro dell’assemblea pubblica di ieri 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

«Usate toni sereni». Non è un caso che Fulvio Deriu, presidente della commissione Viabilità ieri moderatore dell’assemblea pubblica sulla Ztl, abbia sentito l’esigenza di richiamare tutti alla pacatezza: la questione è materia da maneggiare con cura.

Il piano

Solo posti in piedi nella sala dell’Hospitalis Sancti Antoni per il dibattito aperto dal sindaco Massimiliano Sanna che ha invitato a fornire osservazioni per quella che, comunque, «è una decisione già presa, perché la delibera di istituzione della Ztl è del 2006. Dopo una serie di valutazioni si è deciso di procedere con una fase sperimentale e con le seguenti fasce orarie: 9-13 e 16,30-20,30. Ma siamo qui per sentire le vostre esigenze ed eventualmente fare delle modifiche». Al comandante della Polizia Municipale Gianni Uras il compito di indicare le tappe fondamentali del percorso: «Ho avuto l’indirizzo dalla Giunta di predisporre il piano per una Ztl efficace. Nel febbraio del 2025 su indicazione del Ministero abbiamo separato la Ztl dall’area pedonale e i varchi sono passati da otto a sei. Ora una ditta ha predisposto tutto, anche le telecamere, sono stati impegnati 140mila euro e, volendo, si potrebbe partire dalla fine di aprile. Deve essere chiaro che se ci saranno modifiche mi servirà un’altra delibera per procedere perché ci saranno da spendere altri soldi pubblici, è giusto che si sappia». A dire il vero la Ztl fantasma in passato ha già mietuto qualche vittima. «Non dite che la Ztl non è mai entrata in vigore – ha detto una residente –. Io stessa ho pagato le multe e la notte del 2 giugno 2025 le flotte di vigili a fare sanzioni me le ricordo molto bene».

Il dibattito

Ad aprire la serie di interventi è stata Alessandra Pala, dipendente comunale e proprietaria di una casa in via Crispi: «Solo tra i miei colleghi saranno circa 120 le persone che arriveranno in centro in auto e non sapranno dove lasciarla». Tema caro, quello dei parcheggi, anche a Massimo Murtas: «Avete pensato agli accessi per i disabili? Come funzionerà?». Il presidente dell’ordine degli architetti Alberto Antioco Loche ha acceso i riflettori sulle zone limitrofe: «Si scaricherà il problema parcheggi su strade dove già gli spazi sono ridotti». La collega Maura Falchi, basandosi sul Piano della mobilità sostenibile del Comune, ha assicurato: «Il traffico in alcune vie non potrà che peggiorare». Peggioramento segnalato anche dall’avvocato Roberto Martani: «Chiedete la nostra opinione perché dovete farlo, ma è inutile se poi fate di testa vostra». Al microfono anche Remigio Sequi, Marcella Sotgiu, Francesca Ledda, il consigliere comunale Giuliano Uras (ma come residente) – favorevolissimo alla Ztl – e protagonista di un confronto acceso con l’artigiano Carlo Casula. E poi ristoratori, gestori di b&b e altri che hanno ribadito il problema dei parcheggi che renderebbe – a sentir loro – impossibile la vita ai residenti e metterebbe a rischio le attività commerciali. Una cosa è certa: gli stalli non basteranno: gli abitanti della Ztl sono 530, quelli del centro storico fuori dal perimetro 493, i posti auto disponibili a malapena 290. Impossibile accontentare tutti. Ha chiuso il dibattito il neo assessore Paolo Angioi: «Un dialogo sereno e costruttivo è indispensabile per trovare una soluzione condivisa».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?