Verso il voto.

Sì a Milia, il Pd rinuncia al simbolo 

I dem sciolgono gli ultimi dubbi e aderiscono alla coalizione progressista 

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Anche il Pd rinuncia al simbolo e decide di sostenere la candidatura del sindaco Graziano Milia, in campo con la sua truppa civica - Rinascita Quartu - “battezzata” sei anni fa e alla guida della città dal 2020. Dopo settimane di confronto politico è arrivata la fumata bianca dal tavolo provinciale della coalizione progressista che governa in Regione, scelta condivisa dalla base cittadina Dem.

Accordo finale

Il documento è stato sottoscritto da 11 sigle politiche del centrosinistra, compreso il Movimento 5 Stelle. «L’esperienza amministrativa sviluppata negli ultimi anni a Quartu dal sindaco Milia e dal progetto civico Rinascita, rappresenta un esempio di civismo concreto che ha riavvicinato la cittadinanza alle istituzioni locali con una buona amministrazione, politiche concrete per il benessere e il decoro cittadino e la tutela dei più deboli e fragili, il coinvolgimento della società civile e del terzo settore, con un chiaro ed evidente perimetro ideale progressista ed europeista. Partendo da queste premesse, che hanno permesso il superamento delle pregresse diversità, le forze politiche del centrosinistra ritengono oggi possibile aprire una nuova fase fondata su una convergenza programmatica e amministrativa per il prossimo ciclo di governo della città, per concorrere alla costruzione del secondo mandato amministrativo guidato dal sindaco uscente, contribuendo al rafforzamento del progetto civico attraverso l’apporto delle energie politiche, sociali e civiche che si riconoscono nel campo democratico e progressista, alternativo alla destra». Linea sposata da Pd, 5 Stelle, Avs, Orizzonte Comune, Progressisti, Uniti per Alessandra Todde - Polo Civico, Psi, Demos, A Innantis, Fortza Paris, Italia Viva.

Il segretario

Motivazioni ribadite dal segretario provinciale del Pd, Efisio De Muru: «Per noi la priorità è sempre stata l’unità del centrosinistra, una parte già faceva parte del progetto civico di Milia, un’altra lo ha scelto di recente. Mancava il Pd che comunque in questi anni ha lavorato in maniera costruttiva dai banchi della minoranza con la nostra capogruppo Barbara Cadoni, e con la segretaria cittadina Giuseppina Demurtas». Un’apertura che si traduce in una sofferta rinuncia al simbolo. «Un sacrificio che abbiamo deciso di fare per tenere insieme la coalizione», spiega il segretario provinciale Dem, «e allo stesso tempo per costruire un progetto politico unitario, civico ma anche progressista».

La decisione

L’ultimo passaggio formale mercoledì con il sì all’unanimità della direzione quartese del Pd al documento stilato dal coordinamento provinciale della coalizione. «Siamo convinti della necessità di costruire a Quartu alleanze e progetti che diano slancio e vigore alla città dal punto di vista economico, sociale e infrastrutturale», sottolinea la segretaria cittadina dei Dem, Giuseppina Demurtas. «Costruiremo una lista, priva di simbolo, di democratiche e democratici della società civile, che si riconoscono nei valori e nel progetto del Pd Quartu, per contribuire con le nostre idee a rafforzare il progetto civico e il campo delle forze politiche del centrosinistra».

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