Tortolì.

Sfuma il titolo di Capitale del mare 

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Tortolì ambiva a diventare Capitale italiana del mare. Ma davanti aveva colossi strutturati con un percorso avviato da anni, fra cui Riccione e Ravenna, quest’ultima proclamata vincitrice. Ieri mattina, alla cerimonia istituzionale che si è tenuta alla Sala monumentale della Presidenza del Consiglio dei ministri a Roma, c’era anche la delegazione di Tortolì, unico centro dell’Isola in corsa insieme a Cagliari.

«È questo il dato politico rilevante: Tortolì e Cagliari sono stati gli unici due comuni dell’Isola presenti all’appello tra i 54 partecipanti a livello nazionale. La nostra amministrazione ha risposto all’invito del ministero per le Politiche del mare portando il proprio progetto di sviluppo costiero davanti alle massime autorità dello Stato», hanno dichiarato al termine dell’evento l’assessora alla Cultura, Rita Cocco, e Michele Fanni, consigliere delegato al Turismo, commentando la missione romana. «Abbiamo voluto presidiare questo importante palcoscenico nazionale per ribadire la centralità di Tortolì nelle politiche del mare», hanno aggiunto i due esponenti dell’amministrazione di Marcello Ladu che aveva elaborato un dossier articolato sulle peculiarità del territorio. «Il confronto con realtà come Ravenna e gli altri centri della Penisola è uno stimolo per proseguire nel nostro piano di valorizzazione che unisce industria, ambiente e cultura del mare. Tortolì c’è e vuole giocare un ruolo da protagonista», hanno affermato Cocco e Fanni dopo i saluti al ministro delle Politiche del mare, Nello Musumeci.

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