Quartiere del Sole.

Sfugge alla truffa ma viene rapinato 

Anziano dà subito l’allarme: la Polizia arresta un 42enne finto carabiniere 

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Ha capito di essere finito nel mirino di due truffatori: uno al telefono si è finto carabiniere parlando della necessità di fare accertamenti sui gioielli che aveva in casa perché provento di furto, e il complice arrivato dopo, ha chiesto di fotografare gli oggetti in oro. Un 83enne del Quartiere del Sole è riuscito a mandare via dall’abitazione il malvivente. Ma poco dopo il secondo finto militare, come ricostruito dai poliziotti, quelli veri che si sono occupati dell’episodio, è rientrato nell’appartamento passando dalla finestra del bagno. Si sarebbe avvicinato alla vittima, spintonandola, per poi afferrare due cofanetti portagioielli e scappare. Il pronto intervento degli agenti della Squadra volante, avvisati dall’anziano, è stato decisivo: le ricerche immediate hanno permesso di rintracciare il presunto autore della truffa, diventata poi secondo le accuse rapina aggravata. Concetto Francesco Greco, siciliano di 42 anni assistito dall’avvocato Angelo Cassone, è in carcere come disposto dal giudice dopo l’interrogatorio di garanzia. Sono in corso le indagini per risalire al complice.

La chiamata

L’operazione dei poliziotti della Squadra volante, coordinati dalla dirigente Andreana Caruso, è scattata proprio dalla chiamata della vittima. L’anziano, 83 anni, ha raccontato di aver ricevuto una telefonata di una persona che si è presentata come carabiniere. «Dei banditi hanno commesso un furto usando un’auto che è risultata intestata a lei. La refurtiva è stata portata nella sua abitazione»: questo il tenore della comunicazione del falso militare. L’anziano ha subito intuito che c’erano delle stranezze, soprattutto nel modello di vettura, non il suo: ma dall’altra parte del telefono il raggiro è proseguito, avvisando l’uomo che stava per arrivare un collega per fotografare i gioielli.

L’aggressione

Si è così presentato in casa, dopo aver suonato al campanello, un complice. L’83enne notando l’abbigliamento particolare dell’uomo e ricevendo il rifiuto di mostrare il distintivo, lo ha invitato a uscire subito dall’abitazione. Ma pochi istanti dopo, secondo le accuse, Greco sarebbe rientrato in casa da una finestra. Ha spintonato ripetutamente la vittima, per poi fuggire con due cofanetti e dei soldi. Il 42enne ha fatto poca strada. Gli agenti, grazie a una descrizione precisa, lo hanno rintracciato ancora nella zona. Il sospettato ha cercato di liberarsi della refurtiva, ma è stato bloccato. Addosso aveva ancora le banconote portate via all’anziano. È così scattato l’arresto, in carcere. (m. v.)

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