«La situazione in via Garibaldi è arrivata al limite della decenza». Paolo Angius, negoziante e presidente dell’associazione dei commercianti “Strada Facendo”, evidenzia il problema di rider, bici elettriche e monopattini che ad alta velocità attraversano le aree pedonali del centro, facendo slalom tra la folla. «Purtroppo corrono con mezzi evidentemente truccati perché superano i 25 chilometri orari», aggiunge, «la cosa più grave è che nelle aree pedonali dovrebbero camminare a passo d’uomo e invece corrono utilizzando il cellulare. Servirebbero più controlli perché via Garibaldi non è una pista, ma è una zona pedonale dove anche i bambini vengono lasciati più liberi. Andrebbero maggiormente tutelati. Il rischio di essere investiti è all’ordine del giorno».
«Le biciclette a pedalata assistita per essere tali hanno un motore che deve disinserirsi quando si smette di pedalare o si raggiungono i 25 chilometri orari», spiega Michele Vacca dell’Utp, «se vengono preparate per funzionare anche senza pedalata diventano ciclomotori o motocicli se superano anche i 45 chilometri orari che non possono circolare nelle aree pedonali».
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