S. Giovanni Suergiu

Sette milioni per recuperare l’ex centrale di S. Caterina 

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Sette milioni di euro per la bonifica della Ex Centrale elettrica di Santa Caterina a San Giovanni Suergiu. È quanto prevede la convenzione firmata nei giorni scorsi tra la Regione Sardegna e il Comune Sangiovannese. Si tratta di fondi dell’azione 1.4 per la bonifica di siti da destina a nuove attività economica, facenti parte del programma nazionale just transition fund Italia 2021-2027 per il piano territoriale Sulcis Iglesiente. La ex Centrale situata a ridosso dello stagno di Sant’Antioco entrò in funzione nel 1939 e grazie al collegamento ferroviario con la Grande Miniera di Serbariu a Carbonia veniva alimentata con il carbone Sulcis. Rimase in uso fino al 1963 e definitivamente dismessa nel 1965, anche se alcune strutture ospitarono fino al 1985 la «Stazione sperimentale per le ricerche sugli isolamenti con inquinamento di tipo salino», dell’Enel. Attualmente si trova in totale stato di abbandono con grossi problemi strutturali specie nella parte interna, da dove nel corso degli anni è sparito parecchio materiale. Soddisfazione da parte della sindaca Elvira Usai, che dice. «Un momento cruciale del percorso che ci sprona a rispettare il cronoprogramma e a mettere basi certe per il futuro dell'ex Centrale di Santa Caterina».

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