Per evitare il rischio di una paralisi dell’emergenza-urgenza, anche la Asl 5 di Oristano è corsa ai ripari. Con una delibera della direttrice generale Grazia Cattina sono stati conferiti i primi sette incarichi libero-professionali a medici con titolo conseguito all’estero, destinati ai Pronto soccorso degli ospedali aziendali per i prossimi sei mesi.
L’azienda sanitaria aveva pubblicato un avviso urgente per reperire nuovi professionisti. La procedura è ancora aperta fino a domani, ma la commissione, «per le medesime ragioni di necessità e urgenza» e «anche al fine di evitare la chiusura dei Pronto soccorso dei presidi ospedalieri», ha già iniziato a esaminare le candidature in ordine di arrivo e ad assegnare i primi incarichi. I professionisti selezionati, quasi tutti stranieri, sono stati ritenuti idonei dopo la verifica «del possesso dei requisiti dichiarati, della congruità e dell’idoneità del percorso formativo rispetto alle esigenze dell’azienda nonché dell’adeguata conoscenza della lingua italiana». L’investimento previsto supera i 340mila euro. Approvato nei giorni scorsi, il provvedimento entra ora nel vivo, proprio mentre i Pronto soccorso affrontano il primo giorno senza medici a gettone.
Ieri, intanto la Asl ha conferito undici incarichi a medici di medicina generale in pensione, destinati agli Ascot e alle Case di comunità fino al 31 dicembre, per rafforzare l’assistenza primaria nelle sedi ancora scoperte.
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