Il gruppo folk "Città di Assemini” ha festeggiato in occasione della festa di Santa Lucia il suo 70esino compleanno: è uno dei più longevi e conosciuti in Sardegna e in Italia. Le sue prime apparizioni occasionali sono nel 1936 quando Luigino Scalas, nonno del fondatore, organizzava gruppi di compaesani in costume tradizionale per partecipare a visite di importanti personalità politiche: ma la prima uscita ufficiale del gruppo sarà per Santa Lucia, 8 aprile ‘56, col nome di “Scalas/Enal”, dal suo fondatore Pietro Scalas. Da allora il gruppo folk di Scalas e Rina Mereu si è impegnato nella sua attività culturale e sociale ininterrottamente, con l'intento di valorizzare una tradizione identitaria secolare e trasferirla alle generazioni future: 47 anni di manifestazioni folkloriche in Sardegna quali Sant’Efisio, Cavalcata sarda, Redentore, per citare solo le più note.
Lo ricorda Luigi Scalas, demologo, vicepresidente della Federazione italiana Tradizioni Popolari (F.i.t.p.), ora nominato presidente onorario dello I.O.V. (International Organization of Folk Art), socio-fondatore della sez. it. del C.i.o.f.f. (Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d'Arts Traditionnels), ma soprattutto, presidente, coreografo e insegnante per oltre 50 anni del gruppo. Per celebrare la ricorrenza Scalas ha scritto un libro, dice: «Un atto dovuto e imprescindibile per ricordare questi 90/70 anni di esperienze, di vita comune e di persone che hanno partecipato alle attività del gruppo». Nella sua ricostruzione ricorda le tappe più importanti di questa lunga storia di passione e folklore come la variazione del nome o il prezioso recupero (1957) del costume da sposa delle classi ricche, indossato dalla sua bisavola. «Questo costume contraddistingue Assemini nelle manifestazioni folkloriche», aggiunge Scalas.
Dice uno dei suoi ballerini storici Corrado Pili: «Sono stati anni di crescita culturale e personale bellissimi». Conclude poi Scalas: «Ricordo anche il 1984 quando abbiamo contribuito a recuperare l’antico ballo al ritmo delle campane, "Sa Solidali", ancora riproposto per il festival “Is Pariglias”». Nel 1988 per questo festival, uno dei primi in Italia, con oltre 550 gruppi nazionali e stranieri accolti, venne istituita anche la sagra del piatto tipico asseminese “Sa Panada”. In futuro? «Ancora tradizione e impegno», giura Pili.
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