Da una parte le due principali coalizioni di centrodestra e centrosinistra che scommettono, con Michele Cossa, sull’esperienza e con Michela Mura sulla voglia di rinnovamento. Dall’altra le civiche guidate da Antonio Manca e Ercole Jonny Loi che puntano invece sul desiderio di novità. Tante le proposte e i programmi messi in campo nella campagna elettorale per le amministrative del 7 e 8 giugno a Sestu. Con ormai i suoi 20mila abitanti, nel giro di pochi anni ha visto radicalmente modificare la propria identità: da piccolo centro a vocazione agricola, a grande polo strategico alle porte di Cagliari.
Il centrodestra
Per l'area di centrodestra scende in campo Michele Cossa, già per due volte primo cittadino di Sestu, sostenuto da una coalizione composta da Riformatori, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Sardegna al Centro 2020 e dalla civica “Sestu Insieme”. Dopo le esperienze maturate tra Consiglio regionale e Parlamento, Cossa punta a tornare alla guida della sua città facendo leva sulla conoscenza della macchina amministrativa e sull’esperienza politica accumulata negli anni. «La scadenza dei contratti Arst e Ctm è imminente», chiarisce, parlando di trasporto pubblico, «Sestu chiederà la modifica della programmazione regionale per ottenere servizio urbano, pieno inserimento nella rete dei trasporti dell’area vasta e biglietto unico integrato». Nel suo programma anche il rilancio dell’economia, non solo quella della ex 131. «Zona commerciale e Mercato agroalimentare sono da qualificare come asset strategici», prosegue, «mentre il commercio di vicinato va sostenuto come tessuto vitale del paese. In più vogliamo migliorare i servizi alla persona, con la Casa di Comunità (l’ex poliambulatorio) operativa con tutti i servizi. Dovremo avere il centro vaccini, l’ambulatorio infermieristico, ma anche valorizzare gli anziani come risorsa civica. In più ci sarà un assessore alle politiche giovanili».
Sestu Terra Mia
Corre con la lista civica “Sestu Terra Mia” Antonio Manca, imprenditore e presidente del Consiglio comunale uscente. Esponente della Lega, Manca punta a proporsi come alternativa ai due principali schieramenti tradizionali, facendo leva sulla sua esperienza amministrativa maturata negli ultimi anni. «Sestu merita un Comune che non si limiti ad amministrare, ma che sappia risolvere i problemi e creare opportunità», scandisce il candidato, «Vogliamo istituire un InfoGiovani moderno e operativo, capace di accompagnare i giovani verso formazione, lavoro, bandi e nuove opportunità per l’imprenditoria giovanile e femminile. Con “Sestu Safe Night” introdurremo un servizio di navette serali e notturne per permettere ai ragazzi di muoversi in sicurezza e vivere il territorio con maggiore libertà». Nel programma anche un “Pronto Intervento Comunale” che intervenga in 24/48 ore per riparare buche, segnaletica danneggiata, illuminazione guasta e altre criticità quotidiane. «Vogliamo una Sestu che dia risposte concrete, valorizzi le proprie eccellenze e offra ai cittadini più servizi, più opportunità e una migliore qualità della vita».
Il Campo largo
A sfidarlo c’è Michela Mura, consigliera comunale e capogruppo del Partito Democratico. Guida il Campo largo con una coalizione sostenuta da quattro liste: oltre che il Pd, ci sono il Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e la civica “RiprendiAMOci Sestu”. «Sestu ha bisogno di cambiare dopo anni di quasi immobilismo», sottolinea la candidata, «dobbiamo riprenderci cura della città, delle sue cittadine e dei suoi cittadini. La priorità è rompere l’isolamento e garantire a tutti una migliore mobilità all’interno del territorio, verso Cagliari e le altre città intorno a noi. Dobbiamo avere finalmente un servizio di trasporto pubblico urbano a frequenza che funzioni anche la sera e nei fine settimana». Il centrosinistra vuole una città più sostenibile e inclusiva. «Unire i quartieri oggi periferici all’abitato», ribadisce Mura, «via alle barriere architettoniche e sociali, spazi per l’aggregazione, per fare cultura e fare sport. Abbiamo poi bisogno di un programma di lavori pubblici: sistemare le strade, in condizioni di abbandono, intervenire sul rischio idrogeologico in campagna e in città, promuovere l’edilizia pubblica residenziale». E per farlo si punta a «programmare e utilizzare le risorse con efficienza e accedere finalmente ai fondi che l’Europa mette a disposizione. Anche a quelli riservati ai settori produttivi».
Sestu Avanti
Il quarto in corsa è Ercole Jonny Loi, sostenuto dalla lista civica “Sestu Avanti”. Contattato, non ha rilasciato dichiarazioni. Nel suo programma, in ogni caso, trovano spazio temi come la sicurezza, il decoro urbano e il diritto allo sport, considerati strumenti fondamentali per migliorare la qualità della vita e favorire l’inclusione sociale. Sui social, nel canale Facebook della sua lista, il candidato sottolinea le potenzialità del territorio. «Sestu ha una posizione strategica e un potenziale enorme», ricorda Loi, «ma soprattutto ha dei cittadini che meritano risposte, concretezza e valorizzazione. Non faccio proclami, preferisco parlare con i fatti e dare a Sestu il ruolo che le spetta».
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