«La cosa che più mi rende orgoglioso è aver portato a casa i tre punti». Secondo gol di fila, sesto centro in campionato e sempre più uomo simbolo di questo Cagliari. Sebastiano Esposito, intervenuto ai microfoni di Dazn insieme ad Alessandro Deiola al termine del match, sta dando l’impressione di essere il vero trascinatore della squadra in questo finale di stagione. «Penso che a tutti faccia piacere segnare. Ma la cosa più importante era vincere. Era fondamentale per il gruppo e siamo molto felici per questo». Una vittoria che scaccia via un po’ di tensioni e, soprattutto, i malumori della tifoseria che ieri, alla Domus, ha anche manifestato un certo disappunto, fischiando i giocatori al termine della prima frazione. Lo stesso Esposito, dopo la sconfitta di Reggio Emilia con il Sassuolo, aveva dichiarato nel post gara che la squadra era in debito con i tifosi. E che la loro fiducia andava ripagata. Così è stato ma per l’attaccante stabiese questa vittoria non deve essere illusoria, anche alla luce di quanto successo dopo le tre vittorie consecutive di inizio anno. Bisogna, insomma, continuare a mantenere alta l’attenzione. «Questa vittoria non cambia niente», spiega, «non abbiamo ancora raggiunto la salvezza. Bisogna lavorare meglio di prima e tirarci fuori dalle zone pericolose il prima possibile. Non dobbiamo rischiare di ritrovarci nuovamente in pericolo». C’è ancora tanto da fare. E un calendario che di certo non aiuta i rossoblù.
Il capitano
«Aspettavamo questa vittoria da nove partite». Anche il capitano Deiola gioisce per questi tre punti di vitale importanza. «Siamo stati bravi a compattarci in questo periodo. Abbiamo cercato di tirare fuori il meglio di noi stessi e ci siamo riusciti. Questa vittoria vale tantissimo per il nostro cammino». Il centrocampista di San Gavino si allinea con quanto detto dal suo compagno Esposito. Si dovrà ancora lottare: «Adesso occorre continuare con questo spirito, sperando di ottenere altri successi da qui alla fine per arrivare all’obiettivo». Alla domanda se sia subentrato un po’ di timore, soprattutto nel primo tempo, Deiola chiarisce: «Paura? No. Sapevamo che questa sfida contro la Cremonese sarebbe stata una gara tosta. Siamo stati bravi a rimanere compatti, soffrendo il giusto per poi sbloccarla».
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