È stato presentato come corposo e ricco di obiettivi strategici il bilancio di previsione 2026 che, insieme al Dup, è stato approvato dal Consiglio comunale. Il documento contabile e quello di programmazione triennale, ottengono il via libera con i voti della maggioranza di Forza Italia e Gruppo Civico, mentre la minoranza si è espressa in modo difforme: Angelo Masala e Alessandro Campus hanno votato contro, Cristiana Cacciapaglia si è astenuta. Il sindaco Alfonso Marras e gli assessori Federico Ledda, Laura Masala, Maura Morongiu, Marco Naitana e Marco Francesco Mannu hanno illustrato i vari obiettivi.
I progetti
Tra le novità spicca l’impegno a completare entro il 2026 l’elaborazione dei nuovi strumenti urbanistici, avviando un percorso partecipativo che coinvolgerà cittadini, professionisti, categorie economiche e portatori di interesse. L’obiettivo è costruire scelte di pianificazione capaci di coniugare sviluppo, sostenibilità e tutela dell’ambiente. Grande attenzione anche ai servizi sociali, con un intervento prioritario dedicato alla comunità alloggio “Mario Sanna”. Il Comune punta a un percorso di ammodernamento strutturale e funzionale dello stabile con la riqualificazione degli ambienti, l’ampliamento dei servizi e la valorizzazione degli spazi interni. L’intenzione è trasformare la comunità alloggio in un presidio qualificato per l’assistenza agli anziani, adeguato agli standard attuali e capace di rispondere ai bisogni emergenti. Parallelamente, anche tramite manifestazioni di interesse rivolte ai privati, si punta all’attivazione di altre case alloggio, Rsa e centri polifunzionali.
Tassa di soggiorno
Altro capitolo: la gestione delle risorse dell’imposta di soggiorno. Le somme saranno destinate a interventi per il miglioramento dell’accoglienza e del decoro: arredi, riqualificazione dei litorali, servizi igienici e docce, segnaletica, informazione turistica.
La seduta si è chiusa con una sorpresa per l’elezione del comandante della compagnia barracellare. La terna dei candidati comprendeva l’uscente Salvatore Porcu, Giovanni Antonio Baragone e Giampietro Canu. Secondo le previsioni, la scelta sarebbe dovuta ricadere su Baragone, ma nel voto segreto, su 15 votanti, Baragone ha ottenuto 6 preferenze, mentre Porcu ne ha raccolte 9 ed è stato confermato alla guida della compagnia.
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