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Serena Brancale sul palco, anzi no 

Secca smentita dell’entourage dell’artista: quel giorno sarà a Taormina 

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Prima la delibera «approvata», poi la smentita e, infine, la polemica. A poche ore dall’annuncio del concerto della cantante Serena Brancale – il 19 settembre a Torregrande – la serata è già sfumata. Quel giorno l’artista pugliese sarà su un altro palco, precisamente in Sicilia. E la faccenda si trasforma in un caso politico visto che la notizia della delibera in cui si metteva nero su bianco il nome dell’interprete pugliese era stata data, seppur in maniera ufficiosa, direttamente dagli ambienti della Giunta: una scelta approvata dietro proposta del sindaco Massimiliano Sanna e dell’assessore allo Spettacolo Antonio Franceschi. Una delibera votata, con tanto di date e nome dell’artista. Poche ore dopo la doccia fredda: l’entourage della polistrumentista smentisce l’accordo per la data oristanese. E in effetti, calendario alla mano, la cantante risulta tra i protagonisti dei Taormina Music Awards. La stessa sera in cui, secondo quanto circolato in città, sarebbe dovuta salire sul palco di Torregrande.

In difesa

Ieri il telefono dell’assessore allo Spettacolo Antonio Franceschi ha squillato a vuoto. Il sindaco Massimiliano Sanna prova invece a ridimensionare la vicenda: «Ci siamo confrontati su una proposta di delibera che abbiamo condiviso per un evento di buon livello per completare il programma del Settembre oristanese e il nome di Serena Brancale è uno di quelli sui quali abbiamo discusso». La parola chiave è dunque “proposta”. «Stiamo valutando le proposte e appena ci sarà una decisione la ufficializzeremo», precisa Sanna, spiegando che non è stato diffuso alcun comunicato perché «non si era ancora stabilito un accordo definitivo sull’evento».

Resta però il piccolo cortocircuito: una notizia uscita dalla sala Giunta con i contorni di una decisione già presa, e ora ricondotta a una fase ancora interlocutoria. Anche la data aveva già fatto discutere. Il 19 settembre coincide con la Sagra della bottarga di Cabras, con il rischio di un nuovo accavallamento nel calendario degli eventi del territorio. Un problema già emerso con i The Kolors: il concerto, inizialmente previsto in concomitanza con quello di Baby K a San Salvatore il 6 settembre, era poi stato anticipato al 3 settembre.

Sotto accusa

La minoranza va all’attacco. Massimiliano Daga, che nei mesi scorsi aveva presentato un’interpellanza sull’organizzazione del concerto di Fedez, parla di «ennesima dimostrazione di un’amministrazione poco virtuosa». E aggiunge: «Sull’organizzazione del Capodanno l’interpellanza aveva già messo in luce criticità, poi certificate da un documento redatto dal segretario generale del Comune». E sulla vicenda Brancale aggiunge: «Quello che appare a noi è il tentativo, piuttosto goffo, di cercare un artista per riempire un contenitore che ai più appare vuoto». Una cosa sembra ormai certa: il 19 settembre Brancale non sarà a Oristano. Per la cantante, invece, il passaggio in Sardegna non sarebbe affatto saltato. Altre due date, in altre località dell’Isola, sarebbero infatti pronte per essere ufficializzate, lontano dall’Area grandi eventi di Oristano.

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