Firenze.

Sequestrati due milioni a Felice Maniero Il tesoro individuato in 9 anni di indagine 

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Firenze. Era in Toscana l’ultimo tesoro di Felice Maniero, l’ex boss della Mala del Brenta. Tra Firenze, Lucca ed Empoli i suoi prestanome avevano riciclato in case, auto e orologi di lusso per 2 milioni di euro, che ora sono tornati alla collettività. Lo stesso accadde per la villa di Campolongo Maggiore, base della banda ora trasformata in un centro civico per l’educazione alla legalità. La Finanza ha eseguito l’atto finale dell’indagine scattata nel 2017 con il sequestro di due ville, cinque auto, gioielli, quadri, conti correnti, contante e 15 orologi di lusso. Dopo il pentimento di Maniero erano stati arrestati per riciclaggio di proventi illeciti il broker Michele Brotini e Riccardo Di Cicco, cognato dell’ex boss che lo avrebbe avrebbe incastrato per ripicca, perché gli avrebbe restituito progressivamente solo 6 milioni. Dopo che la sentenza di condanna è diventata definitiva, il Tribunale di Venezia ha disposto la confisca dei beni riconducibili a Maniero e ai suoi parenti.

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