Prende il via oggi a Seneghe della XXII edizione di “Cabudanne de sos poetas”, il festival internazionale di poesia che fino al 6 settembre porta nel Montiferru poesia, narrativa, cinema, musica, teatro, arti e linguaggi contemporanei, intrecciando voci e sguardi diversi attorno al tema centrale di di quest’anno “Sguardi Meridiani”. Un appuntamento con il festival di poesia più amato della Sardegna che, partito con l’anteprima di ieri, attraverso la parola e i versi rinnova la propria vocazione al dialogo tra culture, comunità e territori, mantenendo uno sguardo attento e critico sulla contemporaneità.
Su il sipario
Tanti gli appuntamenti nelle serate di agosto alla Domo de sa Poesia in attesa del clou del festival che arriverà nel primo weekend di settembre con incontri dalla mattina alla notte. Oggi alle 21.30 il festival propone la proiezione di “Terra in vista” (Belgio, 2022) di Giulia Angrisani e Mattia Petullà, Open DDb. Il documentario racconta le vite di Sisko, Armelle, Cècilia e Gibbo, che fanno del lavoro precario nell’agricoltura intensiva una condizione da cui partire per cercare un diverso modo di stare al mondo. Una riflessione sul lavoro, sulla precarietà e sul rapporto con la terra che si inserisce pienamente nel percorso del Cabudanne, organizzato dall’associazione Perda Sonadora, attento alle trasformazioni sociali e alle inquietudini del presente.
Il calendario di agosto
Giovedì, sempre alla Domo de sa Poesia alle 21.30, sarà invece la volta di Luca Mascini, aka Militant A, figura pionieristica del rap italiano, leader di Onda Rossa Posse e Assalti Frontali. Presenterà “Nessuno può fermare la rivoluzione. Discorso alle nuove generazioni” (Momo Edizioni, 2026), in dialogo con Carlo Marongiu (Perda Sonadora). Venerdì in programma due incontri. Alle 18.30 il destino delle donne in Italia rinchiuse nei manicomi tra il 1850 e il 1950 ne “La triste vicenda di Anna Chiara Orro” che trae spunto dal saggio “Luride, agitate, criminali. Un secolo di internamento femminile” (1850-1950), Carocci, 2026. Segue alle 21.30 l’anteprima di “Io vomito Yuan”, il progetto sviluppato nel corso della residenza artistica a cura della compagnia Motus, fondata a Rimini da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, in collaborazione con Sardegna Teatro e il Comune di Paulilatino. Segue il concerto dal vivo di Dr Drer & CRC Posse Roots. Su Dotori, alias Michele Atzori, veterano dell’hip hop isolano, arriva con il secondo album solista “Fogu” un nuovo capitolo discografico appena pubblicato. Dalla Spagna, sabato, ecco Clara Fiol Diols, giovane poetessa maiorchina, che ama fondere la poesia e la musica della tradizione con l’attualità. Le sue liriche musicali, poesie e epigrammi celebrano le radici dell’isola e la lingua catalana. Arriva a Seneghe con il libro del debutto nel 2018 “Miloques i rabasses, Documenta Balear, e Còrpora”, AdiA Edicions 2021. Domenica, a partire dalle 18.30, il festival intensifica le attività con tre appuntamenti. Il via con la presentazione del libro “Torazine666, Capsule policrome di controcultura pop”, Nero Edizioni 2025. Torazine è stata la rivista più radicale, visionaria ed estrema mai pubblicata in Italia. Ne parlano Agnese Trocchi, Giovanni Binel, Patrizio Petrucci di Torazine con Philopat (Agenzia X), Emanuela Del Frate e Alessandro Cauli. Segue l’incontro “Storie per Renato. Speciale Antif!nzine”, coedizione Cronache Ribelli e Free Ink Comix, 2026. Dedicato alla tragica morte di Renato Biagetti, giovane ingegnere e militante antifascista assassinato nel 2006, la cui tragica uccisione è stata al centro di diverse opere a fumetti. La serata di domenica si chiude con il concerto alle 22.30 di Assalti Frontali feat FӨRMS.
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