Carbonia.

Sedici agenti per 26 mila abitanti 

Organico all’osso e sede inadeguata per la Polizia municipale 

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Un paio di assunzioni nell’ultimo periodo sono la classica goccia nell’oceano: non cambia la situazione e i destini del corpo della polizia municipale di Carbonia.

L’analisi

È un quadro disastroso quello tratteggiato dall’interpellanza alla Giunta dal consigliere comunale Luca Arru in merito alle condizioni di uno dei presidi istituzionali che da anni, nonostante i proclami, si trascina in un mare di difficoltà. E con la prospettiva che fra non molti cessi dal servizio il dirigente comandante dei vigili urbani.Organico all’osso, sede sempre inadeguata (da dieci anni si parla di trasloco ma non avviene), difficoltà nel controllo del territorio sono i più importanti aspetti messi in luce dal consigliere. Intanto i numeri: Carbonia conta circa 26 mila abitanti ma solo sedici agenti: uno ogni 1.600 abitanti. E con un’area di 144 chilometri quadrati che va dalle porte di Iglesias (il confine si ferma a un chilometro da Casa Serena) alle porte di Terraseo, Comune di Narcao sino alla rotonda di Bruncu Teula: «Questa carenza – analizza Arru – incide sul sul controllo nel territorio». E incide anche sulle capacità operative. A supporto. infatti, del ragionamento il consigliere mostra un dato: «Per numero di sanzioni il nostro Comune è fra quelli con la performance più basse, con aumento delle discariche abusive, uso improprio degli spazi pubblici, incremento dei fenomeni di vandalismo».

Spese e sede

Per contrastare gli illeciti, la polizia locale si avvale da anni di dotazioni tecnologiche (come l’autovelox periodicamente utilizzato), ma molto oltre non si va: «Resta infatti da capire quali siano state negli ultimi anni le spese per i presidi tecnologici e per quale motivo gli agenti non son stati dotati di strumenti adeguati alle moderne esigenze che garantiscono anche la loro sicurezza». Poi c’è la questione, irrisolta, della sede. Da circa 20 anni gli agenti sono nella sede di via Mazzini. Riceve ogni tanto interventi di sistemazione ma resta ancora inadeguata: «Ambienti insufficienti e mal distribuiti, condizioni logistiche che espongono il personale al rischio di promiscuità negli spazi destinati agli spogliatoi». Annunciato il trasferimento nell’ex tribunale di via XVIII Dicembre ma solo dopo la riqualificazione. Quindi non meno di 2-3 anni. Poi ci sarebbe un’altra tegola: l’assetto dirigenziale che sta per essere rimesso in discussione: «A fronte della futura cessazione dal servizio dell’attuale comandante si apprende della volontà di indire una gara per un nuovo dirigente amministrativo che non potrà avere competenze di polizia giudiziaria: per quale motivo la separazione delle due funzioni?». Il sindaco, contattato per la replica, dichiara che preferisce esprimersi sull’argomento direttamente in Consiglio comunale.

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