A una settimana dallo sgombero del Leoncavallo sta per arrivare il bando che potrebbe dare una nuova sede al centro sociale. Il Comune ha approvato le linee guida (propedeutiche alla pubblicazione del bando) per cedere un immobile in via San Dionigi, zona Porto di Mare, nella periferia sud. Un’area per cui già a marzo l’associazione Mamme antifasciste del Leoncavallo aveva presentato una manifestazione di interesse, per cercare di regolarizzare la posizione dello centro sociale nel frattempo è stato sgomberato da via Watteau, dove stava da oltre 30 anni. La nuova area però è pessime condizioni e necessita di interventi di ristrutturazione e bonifiche, circa 300 mila euro solo per l’amianto e l’allacciamento alla rete fognaria. Dopo la pubblicazione del documento arriva la protesta di Lega e FdI, che annunciano esposti alla Procura e alla Corte dei Conti contro «un’indecenza inaccettabile», ovvero l’affidamento di uno spazio pubblico al Leonka. In attesa di confrontarsi sulla partecipazione al bando, gli attivisti si preparano per l’assemblea pubblica del 2 settembre, in preparazione del corteo nazionale indetto per il 6 contro lo sgombero, per cui sono già arrivate «parecchie adesioni», con una prima stima che ipotizza 70 mila presenze.
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