Qui Tempio.

Sechi: «Sarà decisivo l’approccio mentale, bisogna ragionare nell’ottica dei 180 minuti» 

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Poteva sembrare come una sorta di “pazza idea”,quella di poter assistere, in questa stagione, ad un altro derby tutto gallurese, nell’appendice al campionato di Eccellenza. A trasformarla da pazza in concreta ci ha pensato il Tempio. Si è aggiudicato la gara secca a Nuoro, contro i verdazzurri di capitan Cocco che oltre all’essere avvantaggiati dal fattore campo, avevano due risultati utili su tre per passare il turno e affrontare così nella finale Regionale dei playoff, l’Ilvamaddalena.

Il successo

L’undici dell’ex Giuseppe Cantara si è presentato in Barbagia , pronto fisicamente e caricato al massimo mentalmente: dopo alcune buone iniziative, colpiva prima una traversa con Bringas, e poi nella fase topica dell’incontro, a fine primo tempo, ero la stesso centrocampista a sbloccare il risultato. Nella ripresa gli azzurri contenevano bene il ritorno dei locali con diligenza, ordine ed esperienza fino al 90’. Per la terza stagione consecutiva della Presidenza Sechi, i “galletti” riescono a far parte degli spareggi promozione, ma in questa rispetto alle altre appaiono, metaforicamente parlando, con la “cresta alta”, e ciò rende particolarmente fiducioso tutto l’entourage tempiese.

La soddisfazione

All’indomani della vittoriosa trasferta di Nuoro, il presidente Salvatore Sechi, non nasconde la sua grande soddisfazione, parlando, oltre che dell’ultima gara, anche delle due gare successive. «In questo genere di gare dove ci si gioca tutto in 90 minuti, hanno un ruolo predominante la consapevolezza e la determinazione con cui si affrontano. In campionato puoi fare una programmazione e dei calcoli, mentre invece negli spareggi sia playoff che playout , è l’approccio mentale ad essere determinante per la buona riuscita. Ho rivissuto assistendo all’ultima gara del Tempio, delle sensazioni che mi portavo dentro dai tempi in cui ero alla Torres, ottime sensazioni», sottolinea il numero uno del Tempio. «Nelle gare successive bisogna ragionare con calma, senza farsi prendere dalla fretta, ma in ottica 180 minuti di confronto».

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