Nuovo scontro tra il governo e le organizzazioni umanitarie impegnate nel Mediterraneo si accende attorno alla Sea Watch 5. La nave della ong tedesca è stata sottoposta a un fermo amministrativo di 45 giorni e a una sanzione da 7.500 euro, un provvedimento che rischia di alimentare le tensioni tra Roma e Berlino a pochi giorni da un bilaterale tra ministri dell’Interno a settembre sui “dublinanti”, i richiedenti asilo presenti in uno Stato Ue diverso da quello di primo ingresso.
Alla base del blocco la violazione delle norme sul coordinamento delle operazioni di ricerca e salvataggio. «Le leggi si rispettano, anche quando non si condividono. Non può essere un’organizzazione privata a decidere quali norme rispettare e quali ignorare», dice il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti. E la ong: «Sea-Watch 5 è stata fermata per 45 giorni con l’accusa di non aver cooperato con le autorità libiche. È vero, non collaboriamo con criminali e trafficanti. Il Governo italiano può dire lo stesso?».
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