Recinzioni, mura in cemento e cancelli per delimitare delle aree e renderle facilmente controllabili. A Sant’Elia, nei palazzoni di via Schiavazzi, c’è chi negli anni ha realizzato un deposito abusivo per auto, scooter e pezzi di carrozzeria rubati, oltre – secondo le accuse dei carabinieri – a un autolavaggio senza alcuna autorizzazione. Ieri, i militari della stazione di San Bartolomeo, insieme ai Vigili del fuoco e alla Polizia locale, e in collaborazione con i carabinieri del Nucleo cinofilo, dell’ispettorato del Lavoro, i Nas e il Nucleo operativo ecologico hanno eliminato tutte opere abusive. Nell’operazione scattata ieri mattina è stato denunciato un 54enne, ritenuto il gestore dell’area usata come deposito abusivo. Sono da esaminare le posizioni anche di altre persone identificate durante il blitz.
Oltre alle strutture realizzate senza alcune autorizzazione, i carabinieri della stazione di San Bartolomeo hanno ritrovato dei mezzi rubati: in particolare tre scooter, un’auto e delle parti meccaniche e di carrozzeria. Il tutto, come ricostruito dagli inquirenti, per un valore di circa 50mila euro. Dopo il sequestro, i militari sono al lavoro per risalire ai proprietari. Sono invece in corso una serie di accertamenti, ambientali e amministrativi, da parte dei nuclei specializzati, sull’autolavaggio abusivo. Si indaga anche sul altre attività illegali che potrebbero essere state svolte in queste aree diventate praticamente impenetrabili. (m. v.)
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