L’incidente

Scontro sulla pista, disastro sfiorato 

Un aereo colpisce un camion nello scalo di New York: 2 morti e 41 feriti 

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New York. Un incidente mortale e una strage sfiorata. Il pilota e il copilota di un aereo della Air Canada Express in fase di atterraggio hanno perso la vita nella notte tra domenica e lunedì, per la collisione con un mezzo dei vigili del fuoco sulla pista dell’aeroporto LaGuardia di New York, costretto poi alla chiusura anche per poter prestare i soccorsi ai 41 feriti. Un controllore del traffico aereo, in base alle ricostruzioni sviluppate grazie alle registrazioni audio, ha autorizzato il mezzo a incrociare la pista, per poi ordinarne urgentemente l’arresto.

«Un errore mortale e terribile», ha commentato il presidente americano Donald Trump, in una fase in cui lo scontro politico sale per la carenza del personale della Tsa, l’agenzia della sicurezza aeroportuale sotto stress per lo shutdown del Dipartimento della sicurezza interna, e per il dispiegamento caldeggiato da Trump del personale dell’Immigration and Customs Enforcement (la temuta Ice), già sotto osservazione per le sparatorie mortali legate alle operazioni di controllo dell’immigrazione, in ruoli di grande visibilità nei trafficati snodi di trasporto degli Usa.

La ricostruzione

Le prime indagini su quanto accaduto al LaGuardia per accertare cosa non abbia funzionato hanno fatto riemergere con forza la carenza di controllori di volo, ormai diventata cronica. Secondo gli osservatori, alla torre di controllo dello scalo newyorkese ce ne dovrebbero essere 60 ma in questo periodo sono solo 30, in parte a causa dello shutdown oggetto di aspro scontro tra repubblicani e democratici al Congresso: si traduce in turni più lunghi e massacranti, con l’aumento di possibili errori.

L’aereo proveniente da Montréal, un CRJ-900 operato da Jazz Aviation, partner regionale di Air Canada, ha urtato il camion dei vigili del fuoco sulla Pista 4 intorno alle 23.40 (4.40 di lunedì in Italia), mentre il mezzo di soccorso era diretto verso il luogo di un altro incidente. Tutti i voli in partenza da LaGuardia hanno accusato ritardi o cancellazioni fino allo stop delle operazioni, come riferito dalla Federal Aviation Administration (Faa), l’agenzia americana che vigila sul trasporto aereo.

Lo scalo di LaGuardia aveva già subito disagi ai voli a causa del maltempo. I passeggeri, tra l’altro, dovevano inoltre attendere più a lungo per i controlli di sicurezza a causa di «problemi di personale» dovuti alla mancanza di finanziamenti federali, come aveva chiarito la scorsa settimana.

L’Ice

Intanto, gli agenti Ice si avviano a presidiare almeno 14 aeroporti, tra cui New York, Chicago e Atlanta, per supportare il personale della Tsa, sovraccarico di lavoro e con molti dipendenti senza stipendio da settimane: non effettueranno controlli sui passeggeri, ma si occuperanno di monitoraggio delle uscite e gestione della logistica, consentendo agli agenti della Tsa di concentrarsi sulla sicurezza in vista del picco del traffico per le vacanze di primavera.

Tom Homan, capo della sicurezza delle frontiere, ha precisato che la misura era «temporanea per aiutare la Tsa a snellire i controlli». Ma Trump l’ha presentata come parte dello sforzo più ampio per mantenere la sicurezza nella fase di stallo sui finanziamenti. Inevitabile lo scontro al Congresso.

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