Non lascia spazio a dubbi il ministro degli Esteri Antonio Tajani: «L’Italia continuerà a chiedere che Casimirri risponda davanti alla giustizia italiana per i reati di cui è stato riconosciuto colpevole». Il messaggio è diretto al Nicaragua e il tema è noto a Managua: si tratta di Alessio Casimirri, ex brigatista rosso che ha avuto un ruolo nel rapimento e delitto di Aldo Moro, fuggito in Nicaragua e di cui Roma chiede da decenni l’estradizione. Questa volta la sottolineatura sulla posizione italiana rientra in un contesto di rapporti diplomatici che in poche ore passa da altamente sensibile sul tema a fragilissimo, con la minaccia di Managua di rompere le relazioni diplomatiche con Roma. La crisi si consuma nel giro di poche ore: il Paese sudamericano comunica all’Italia le sue intenzioni in reazione alle parole di Tajani al summit del Ppe a Madrid giovedì, quando aveva affermato che l’Italia «non condivide nulla con la visione di governi estremisti come quello del Nicaragua, Paese che ancora dà protezione a pericolosi terroristi delle Brigate Rosse». La reazione a stretto giro: nella notte l’ambasciata d’Italia a Managua riceve una lettera di protesta del governo nicaraguense. In una nota la Farnesina ricostruisce l’accaduto, spiegando che giovedì a Madrid, il ministro Tajani ha ricordato a una riunione del Ppe la figura di Aldo Moro. E che in quel contesto il ministro ha sottolineato che il governo del Nicaragua continua a garantire la presenza nel Paese e a proteggere il terrorista Casimirri, uno dei sequestratori coinvolto nell’assassinio di Moro, condannato in via definitiva a sei ergastoli, rifiutando di accogliere le richieste di estradizione da parte della giustizia italiana.L’Italia - spiega il ministero degli Esteri - continua a improntare la propria azione estera al rispetto del diritto internazionale, del dialogo e della tutela dei valori democratici, e resta aperta al confronto con tutti i Paesi. È poi ancora il ministro a ribadire, a margine di un’iniziativa a Jolanda di Savoia (Ferrara), che a suo avviso la soluzione c’è: «Concedere l’estradizione». L’Italia - dice - chiede «al Nicaragua di estradare Alessio Casimirri nel nostro Paese, è l’assassino di Aldo Moro condannato con sei ergastoli. Continuare a garantire l’immunità ad un criminale mi pare veramente ingiusto e inaccettabile. Critichiamo questa scelta e il regime del Nicaragua perché continua a dare copertura, e anche la cittadinanza, a un assassino». Casimirri è stato condannato all’ergastolo in via definitiva in Italia nel 1988 e in quell’anno il ministero di Grazia e Giustizia richiese alle autorità del Nicaragua l’estradizione del latitante, senza riscontri positivi.Intanto, Casimirri aveva assunto la cittadinanza nicaraguense e la richiesta di Roma, reiterata e ripresentata più volte nei decenni, non ha trovato spiragli perché la Costituzione nicaraguense non consente l’estradizione dei propri cittadini.
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