Roma. Ancora violenze tra ultras sulle autostrade italiane. All’alba di ieri, sull’A1 tra Ceprano e Frosinone, tifosi della Lazio di ritorno da Lecce e supporter del Napoli diretti a Torino si sono fronteggiati bloccando per alcuni minuti la carreggiata nord. Decine di persone, con volto coperto e armate di bastoni, hanno dato vita a momenti di forte tensione, dissolvendosi prima dell’arrivo della polizia. Poco dopo, circa 80 laziali sono stati fermati al casello di Monte Porzio Catone: durante i controlli sono stati sequestrati coltelli da cucina e oggetti atti a offendere. Altri tifosi biancocelesti, intercettati a Roma, erano in possesso di taglierini, petardi, caschi e aste.
A Torino sono stati identificati oltre 300 supporter del Napoli: alla vista dei controlli hanno abbandonato aste in pvc, petardi, fumogeni e ordigni artigianali. La polizia valuta se gli scontri siano stati casuali o concordati.
Dopo i recenti tafferugli tra tifosi di Roma e Fiorentina, non si escludono restrizioni alle trasferte anche per Lazio e Napoli.
Dura la condanna dei sindacati di polizia e del mondo politico, che chiedono Daspo a vita e misure più severe contro una violenza ritenuta organizzata e sempre più pericolosa, ormai estesa ben oltre gli stadi.
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