«Bisogna smetterla di agitare lo spettro del taglio dei posti per acuti». Alessandra Todde, presidente della Regione, ha risposto così, ieri a Palazzo di Città, a una delle accuse di Cgil-Cisl-Uil e causa, tra le altre, dello sciopero dei dipendenti Aou previsto per il 29 maggio. L’occasione per l’intervento è stata la terzultima tappa del percorso di presentazione del nuovo Piano regionale dei servizi alla persona 2026-2028, in fase di elaborazione a distanza di 20 anni dal precedente. Un programma che incide sul comparto sanitario e sull’attuazione del DM 77 del 2022, in cui il governo prova a definire nuovi standard per le cure spostando la pressione dagli ospedali ai territori. «Il decreto - spiega la governatrice - ha solo l’obiettivo dei posti per i post-acuti che, quindi, non stanno andando in competizione con la rete ospedaliera». Todde si sofferma poi su due cardini del regolamento voluto dall’esecutivo, le case di comunità e gli ospedali di comunità, oggetto di contestazione perché ancora non atterrano con continuità nel Nord Ovest. «Li abbiamo rinegoziati, risolvendo la programmazione a macchia di leopardo che non aiuta il territorio». Infine l’invito “a ragionare”: «Non è il caso di contrapporsi a un più ch stiamo dando per rimettere finalmente a posto una sanità praticamente dimenticata da anni». (e.fl.)
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
