C’è chi è stato sorpreso mentre organizzava un rave in spiaggia. Ma non è mancato nemmeno lo schiuma party a pochi metri dal mare. Sono due dei tanti episodi con cui i vigili urbani del Comune di Cabras e i barracelli si sono trovati a che fare quest’estate. Anche le sentinelle del Sinis, i volontari di Legambiente che sorvegliano la costa da giugno a settembre, sono intervenuti più volte per bagnanti maleducati.
Le curiosità
È il rovescio della medaglia dell’estate 2026. Non solo mare cristallino e sabbia bianca, ma anche litigi e sanzioni. Non si contano le multe per violazione del divieto di fumo e per la presenza di cani in spiaggia. «Rispetto allo scorso anno, sono impennate - svela il sindaco Andrea Abis - a fine stagione avremo tutti i dati definitivi. Purtroppo solo in pochi rispettano queste due regole». Ma ciò che ha più colpito è il rave party che, il 16 agosto, un gruppo di ragazzi di un paese limitrofo stava organizzando in spiaggia, a Porto Suedda. Un raduno musicale clandestino. «C’erano casse acustiche enormi, un gruppo elettrogeno, tavoli, sedie, tende e persino un frigorifero - spiega Abis - La polizia locale è stata immediatamente allertata e ha provveduto a far smontare tutto. No all’estate cafona, la nostra spiaggia va rispettata». Nei giorni scorsi in Comune sono arrivate tantissime segnalazioni da San Giovanni di Sinis. In un’area pubblica che l’amministrazione ha dato in concessione al gestore di un locale, è stato organizzato uno schiuma party. La polizia locale sta indagando sulla vicenda.
«Ciò che più ci ha colpito, pochi giorni fa, è stata la presenza di un turista che, pur dichiarando di essere amante della natura, ha attraversato la spiaggia con il suo fuoristrada - spiega il comandante dei barracelli, Giuseppe Pitzus - Ovviamente è stato sanzionato. Ma non dimentichiamo neanche la famiglia tedesca che a Porto Suedda stava arrostendo con il barbecue. Il figlio della coppia aveva anche un sacchetto con dentro la sabbia di quarzo. Ci hanno colpito le tante scuse che ci hanno raccontato: dal “non sapevo del divieto” al “noi facciamo sempre così”. Il verbale è stato di mille euro».
I volontari
Estate movimentata anche per le Sentinelle del Sinis, i volontari impegnati nella tutela ambientale del litorale. «Non solo informano sul corretto utilizzo della costa, ma raccolgono anche tanta plastica - racconta il responsabile, Cesare Agostini - A Maimoni i ragazzi hanno trovato il tappo di un succo di frutta di una marca araba, che è arrivato fin qui trasportato dal mare e si è incastrato nella posidonia. Un episodio che ci fa capire quanto anche Cabras sia legata al resto del mondo. Ci fa poi piacere quando i bambini inseguono i volontari al lavoro con i sacchi dei rifiuti per buttare la plastica anche loro. E poi non mancano le discussioni con chi non rispetta le regole. In diversi casi i volontari spiegano che i cani non possono stare sulle spiagge».
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