Dorgali.

«Sbarchi in spiaggia, una mazzata» 

La sindaca: abbiamo collaborato con Baunei, accanimento senza senso 

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«Ignoravo completamente la denuncia del Comune di Baunei, fatta a gennaio del 2025», esordisce la sindaca di Dorgali. «Arreca un danno enorme, a tutti». Angela Testone è una donna ferita, scossa. Quei sigilli comparsi nel nuovo pontile di Cala Luna, il nastro bianco-rosso che “blinda” l’opera pressoché conclusa e inseguita da anni, fanno troppo male. Svelano retroscena incredibili, rapporto umani a quanto pare «indecifrabili», stando alle parole della prima cittadina dorgalese. Testone solo pochi giorni fa, al Tg di Videolina, diceva: «Ci sono segnali di pacificazione tra Dorgali e Baunei, ci siamo incontrati a lungo. La nostra è una pace in fieri». Svolta improvvisa, invece: la peggiore. E tra gli operatori di Cala Gonone la preoccupazione è alle stelle: «Una mazzata».

Tensione

Altro che pace in fieri, dunque. Tra Dorgali e Baunei la situazione si fa più tesa ed esplosiva. Nel mirino sempre Cala Luna, la spiaggia divisa e contesa, che fa registrare l’ennesimo colpo di scena. Il nuovo pontile, realizzato dal Comune di Dorgali, adesso è posto sotto sequestro, su mandato della Procura di Lanusei. Tutto ha origine da un esposto del Comune di Baunei. Dorgali avrebbe costruito l’opera, che ricade nel territorio ogliastrino, senza le necessarie autorizzazioni. Ecco spiegata l’inattesa visita a Cala Luna delle forze dell’ordine. Testone puntualizza: «Tutte le autorizzazioni per il pontile sono state ottenute tramite la conferenza di servizi. Nessuno ha fatto alcuna opposizione. C’è un accanimento che non ha senso. La denuncia è del gennaio 2025, ma la nostra Giunta e quella di Baunei in questo periodo hanno lavorato insieme per il regolamento sulla gestione della spiaggia». Aggiunge: «Non ho mai avuto il sentore, né dal sindaco né dal suo vice, che fosse stata presentata una denuncia». Gli operatori turistici di Cala Gonone ripetono in coro: «Una notizia terribile, proprio adesso che la stagione sta entrando nel vivo e il pontile era quasi pronto».

Barche e fermento

Nel porto di Cala Gonone non c’è ancora la ressa agostana, ma il movimento è palpabile. Decine di moto parcheggiate in banchina, ristoranti vista mare alquanto animati e motonavi alle prese con l’abituale andirivieni. Così, gli imprenditori che ogni giorno trasportano centinaia di turisti verso le spiagge-meraviglia della costa orientale, auspicano la svolta. «La speranza è che ci mettano nelle condizioni di poter lavorare», dice Sandro Mura. Alessandro Lostia, comandante della Pegaso, conclude: «Per ora continueremo a far sbarcare i nostri passeggeri direttamente in spiaggia. Vogliamo, però, risposte e scelte definitive. Non possiamo continuare a vivere nell’incertezza. Ora basta».

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