Il posticipo.

Sassuolo, la bestia (bianco)nera 

Quinta vittoria nella storia del club con la Juve: il primo gol è dell’ex rossoblù Esposito 

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Sassuolo 3

Juventus 2

Sassuolo (4-2-3-1) : Muric 5; Cinquegrano 5.5, Idzes 6, Leysen 6, Doig 6; Thorstvedt 6 (71’ Adzic 6.5), Matic 7, Lipani 6.5 (55’ Bakola); Berardi 6 (70’ Dominguez), Esposito 7 (70’ Bowie 6), Laurienté 6. In panchina: Nyarko, Turati, Ghion, Skjellerup, Van der Brempt, Obrador, Sulemana, Pierini. Allenatore Aquilani 7.

Juventus (4-2-3-1) : Vicario 6; Kalulu 5.5, Bremer 5.5, Lucumí 5.5 (46’ Kelly 5.5), Celik 6; Douglas Luiz 5, Koopmeiners 5 (71’ Sarr 6); Conceiçao 5.5 (60’ Zhegrova 7.5), Nico Gonzalez 6 (60’ Woltemade 5.5), Alajbegovic 6.5; Kolo Muani 5. In panchina: Grabara, Pinsoglio, Gatti, Rugani, Owusu, Pagnucco. Allenatore Spalletti 6.

Arbitro : Sacchi.

Reti : nel st 20’ Esposito, 37’ e 46’ Zhegrova 43’ Bowie, 49’ Adzic.

Note : ammoniti Lucumi, Lipani, Douglas Luiz, Leysen. Angoli: 3-9. Recupero 1’ e 4’.

Reggio Emilia. Una partita pazza e in un finale imprevedibile, la sana follia del Sassuolo ha permesso ai neroverdi di battere (3-2) la Juventus per la quinta volta nella sua storia. Un successo meritato per chi ci ha creduto di più, visto che il gol decisivo di Adzic (entrato al posto di Thorstvedt al 71’) è stato segnato pochi secondi prima del fischio finale. Imbarazzante il modo in cui la Juve ha incassato la rete decisiva, subendo il contropiede di Laurientè abile nel servire Adzic, indisturbato, che supera Vicario.

Dopo un primo tempo anonimo, la gara si è accesa con il vantaggio del Sassuolo con Esposito. La Juve ha provato a reagire, ma solo su un errore in uscita di Muric ha trovato il pari con Zhegrova. Al 43’ nuovo vantaggio Sassuolo con Bowie e di nuovo pareggio Juve con la doppietta di Zhegrova al primo minuto di recupero. Quando la gara sembrava ormai finita sul 2 a 2, l’impennata del Sassuolo che condanna una Juve discontinua e imprecisa. Juve per la prima volta in stagione ha indossato con la seconda divisa, quella rosa. Nell’undici titolare nessun italiano tra i giocatori di movimento, non era mai successo nella storia della Juve. Spalletti, condizionato nelle sue scelte dalle tante assenze, ha rinnovato la fiducia a Kolo Muanì in attacco, con alle spalle Conceicao, Nico Gonzales, Alajbegovic. In mezzo Douglas Luiz e Koopmeiners. Aquilani ha schierato una formazione a specchio rispetto a quella bianconera, con Throstvedt nell’inedito 4-2-3-1, con Esposito punta avanzata e Matic in mediana con Lipani.

Primo tempo noioso. La Juve che si vede solo a tratti. Più elaborato il gioco del Sassuolo che sembra avere idee più chiare. Un brivido per Matic in avvio di gara con Alajbegovic che colpisce la parte alta della traversa. Inizia la ripresa poi, con l’ingresso di Woltemade, la Juve passa a due punte con Kolo Muani, e Aljbeigovic e Zhegrova (entrato al posto di Conceicao) larghi. Al 20’ il vantaggio, splendida intuizione di Matic che vede in profondità Esposito il quale con un rasoterra velenoso supera Vicario. Il pari arriva al 37’: cross dalla sinistra, Muric esce male e lascia la porta sguarnita. Palla a Zhegrova che non ci pensa due volta e mette la palla in rete. Nel finale succede di tutto, vantaggio Sassuolo, pari bianconero e nuovo sorpasso. La Juve conosce l’amarezza della prima sconfitta, il Sassuolo la raggiunge a quota 7 punti.

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